Viaggiare in bici

La passione per la bici, porta a muovere un sacco di persone. Esperti o meno esperti, basta avere una meta e tutto diventa più semplice.

Le accortezze principali sono davvero poche.

Si parte dal mezzo, fondamentale per la riuscita del percorso.
Non si può usare una bici da strada, sapendo di affrontare dello sterrato o viceversa.
Ad oggi tutto questo si e semplificato con l’uscita di un nuovo modello di bici, le GRAVEL.

Altro fattore da considerare, è il tempo. Non inteso come previsioni meteo (a noi ciclisti non interessa), ma bensì come tempo in sella.
Quanto tempo voglio pedalare al giorno?
Quanto tempo voglio soggiornare in un paese?
Quanto tempo voglio dedicare alle soste durante il percorso?

Queste sono le principali domande che ogni bikers dovrebbe farsi prima di decidere il viaggio.

Pianificare un giro può sembrare semplice, e presi dalla foga di salire su in sella, ci si può dimenticare di alcune cose.

Il giro va organizzato un pò di tempo prima, e con calma, gli obbiettivi non devono andare oltre le nostre forze e i nostri allenamenti..
Esempio, se siamo abituati a non pedalare per più di 5 ore, non possiamo chiedere al nostro corpo di affrontare 150km o di più.
Limitarsi alle proprie forze non è sinonimo di debolezza, anzi, sarà il punto forte per farci portare a termine tutto il percorso .

Dopo aver scelto il percorso, la bici e le ore di viaggio, ci serve sapere come e dove riposare, qui il cicloturismo si divide in diversi ambienti.
Ciclisti preferiscono alberghi lussuosi a 5 stelle, altri campeggio, tenda e milioni di stelle, ma poi ci sono b&b, ostelli e spiaggia, isomma ognuno può riposare come e quando vuole.

Ci siamo quasi, sappiamo dove andare, con che mezzo, quanto pedaleremo e dove dormiremo, ma manca ancora sapere come ci vestiremo.

L’abbigliamento è fondamentale, cambia di stagione in stagione.
Di sicuro il classico abbigliamento a cipolla non guasta mai, ma un consiglio che vi do, basato su esperienza personale è l’uso di capi tecnici, non comprati cosi nei megastore, al prezzo buono o super scontanto, credendo di fare un affare.
Ricordatevi che subito dopo la vostra pelle ci sarà una maglia o un pantalone, e pensate che vi può capitare di tutto, dal sole di mezzogiorno, ad una pedalata notturna al gelo.
Io durante i miei viaggi, ho sempre trovato un giusto compromesso qualità-prezzo con i prodotti BRN.

Per capire il percorso nei dettagli ci si può aiutare con tantissimi programmi online, dove inserendo i dati, si riesce ad elaborare la grafica altimetrica, in modo da consentirci di scoprire se è fattibile per noi oppure no, e nel caso modificare il percoeso.

Un’altra soluzione è quella di non usare niente di tutto ciò ma d una piantina, e partire ..

Non male come idea ma fatelo solo se avete un pò di esperienza.

Da 0 a 100 — Come prepararsi per affrontare un percorso di 100km in BDC partendo da zero. (Parte seconda)

Ed eccoci qui ad iniziare veramente a pedalare .

L’obbiettivo dei 100km é distante ma ricordatevi che la cosa più importante é iniziare a salire il primo scalino di una lunga scala.

Dobbiamo decidere anche come organizzare gli allenamenti, che dovranno essere personalizzati in base al proprio tempo libero e alle proprie esigenze.

Iniziamo il primo mese con un allenamento 3+1 .

La prima settimana sarà caratterizzata da 3 allenamenti.

Le prime 2 uscite andranno fatte su percorsi pianeggianti e possibilmente con poco traffico per poter capire al meglio il funzionamento della bici, con le posizioni ottimali e anche il funzionamento del cambio .

Pedaleremo in modo molto blando senza guardare velocità e media oraria. L’unico fattore da considerare é la CADENZA, deve oscillare dai 75-85 in pianura e non deve scendere sotto i 60 in salita.

Effettuare allenamenti da 90 minuti.

Passata la prima settimana si passa alla seconda.

Dove affronteremo percorsi da 120 minuti e una piccola salita.

La cadenza sale, si passa a 80-100 in pianura e in salita non meno di 70 alternado dei tratti di 20 secondi in piedi a 60 pedalate.

Alla fine di queste 2 settimane abbiamo gia nelle gambe 250 km non male come inizio.

Ricordatevi di fare stretching e di non guardare gli amici più forti o i ciclisti che passano ..

State preparando le fondamenta .

Terza ed ultima settimana di allenamento prima di un po di relax.

Allenamento sempre agile senza affaticare muscoli, durante le 2 sessioni settimanali aggiungete ripetizioni da qualche minuto alla massima cadenza possibile e un bel lungo di ameno 3 ore la domenica .

Quarta settimana relax attivo uscite da un ora in settimana e 3 ore la domenica senza mai passare il 75% max 80% della soglia.

Importante l’ultima settimana per recuperare il corpo e la mente in prospettiva del prossimo mese …

Da 0 a 100 — Come prepararsi per affrontare un percorso di 100km in BDC partendo da zero. (Parte prima)

Con questo nuovo articolo voglio riunire un po tutta la mia esperienza a livello di preparazione.

Come ben sapete, molto spesso non ci si può allenare tanto, per via del lavoro, della famiglia e sopratutto i molti impegni che la vita di tutti giorni ci mette avanti.

Spesso mi é capitato di preparare un giro, sfruttando al massimo anche la più banale mezz’ora libera.

Partiamo dal presupposto, che per me l’allenamento non é solo una questione fisica ma sopratutto mentale, che non deve essere fatto solo di ripetute e allunghi a tutta, ma va calibrato bene in base allo sforzo che si vuol affrontare e in base alle proprie capacità .

Inizio col dire, che bisogna avere un obbiettivo, certamente raggiungibile, non cercate di arrivare sulla luna con la bici … la vedo dura …😎

La prima cosa in assoluto da fare dopo essersi posti l’obbiettivo, trovare del tempo in settimana da dedicare agli allenamenti.

Cosa non facile se non si é abituati ad allenarsi.

Ma noi, seduti al tavolino con un bel calendario iniziamo a schematizzare la settimana creando dei buchi liberi che sfrutteremo non solo per allenarci ma anche per rilassarci, leggere pulire la bici e tanto stretching.

E si avete letto bene STRETCHING.

Fondamentale per il nostro corpo, e per la riuscita del nostro obbiettivo .

In seguito vi mostrerò anche esercizi mirati per la bici .

Allora ci siamo, abbiamo un obbiettivo, che nel nostro caso sarà pedalare per 100km.

Abbiamo un po d tempo da dedicare allo sport e a noi.

Manca solo il mezzo … la nostra amica di viaggio .. la BICI.

Decidere con che tipo di bici affrontare un viaggio, dipende anche dal tempo che si vuole passare in sella ogni tappa.

Un tappa o un obbiettivo possono essere di alcune ore ma anche di giorni, per noi saranno ore e optiamo per una BDC (Bici Da Corsa)

In questo caso una BH G7 PRO.

Dopo averla fatta controllare da un meccanico e preparato tutto l’occorrente in caso di guasti, si può iniziare a pianificare il tutto.

Se non si ha esperienza Le prime uscite vanno organizzate in compagnia di gente esperta che ci può guidare, sulla postura ma anche sull’utilizzo dei rapporti.

Fondamentale sarà conoscere se stessi ed anche la bici con il suo utilizzo.

La fase iniziale é caratterizzata da giri blandi, che non superino le 2 ore.

Per almeno 3 settimane, cercando di uscire 3 volte compreso la domenica, in queste uscite sarà prevalente il lavoro agile, che non solo ci eviterà danni muscolari ma darà alle nostre gambe la rotondità.

Qsta la prima parte, seguitemi e nella seconda parte vi spiegherò percorsi ed allenamenti.

Cicloturismo Foggia – Salita di Rignano Garganico

Rignano Garganico, è un paesino della provincia di Foggia situato a 600 metri sul livello del mare una meta per tutti i ciclisti,

soprattutto per i ciclisti che usano la bici da strada.

Una salita percorribile in tutto il periodo dell’anno esposta al sole è completamente asfaltata.

si può raggiungere molto facilmente sia da Foggia che dei paesi limitrofi

Partendo da Foggia Non ci sono grandi difficoltà per raggiungerla quasi tutta Pianura

(allego le coordinate per poter raggiungere l’inizio della salita)

La salita inizia subito con un tratto di strada al 7% per quasi 800 m poi spiana e si stabilisce al 4/5 percento

Diversi tornanti ti portano sopra e ti fanno sembrare il paese molto vicino ma bisogna prima percorrere 13 km per raggiungere il paese

Verso il quarto chilometro c’è la possibilità di visitare una chiesa del decimo secolo

Fino al Settimo km le pendenze si stabiliscono dal 5 al 6% per poi raggiungere il 2 massimo 3 % per almeno 3 km

Solo nel finale da un altra impennata la strada, ma ormai ci siamo.

Salita affrontata anche nella 6 tappa del giro d’Italia 2019

Ecco un po di dettagli .

Ecco anche il link del video :

Dalla città al mare FOGGIA-VIESTE

Non credo che c’è giorno migliore per questo fantastico giro ….Sabato Santo.

Su e giù, passando per i santuari del Gargano.

Convento di San Matteo, Chiesa di Padre Pio e Basilica di San Michele Arcangelo.

Partenza da Foggia ed arrivo a Vieste 135 km .. 1850 mt dislivello.

Percorso da fare in una giornata o anche in due, per poter godere dello scenario e cogliere tutta l’aria mistica che si respira.

Da via Manfredonia, in direzione per Arpinova si percorre una strada poco trafficata che ci porta al bivio dove inizia la prima salita, Borgo Celano.

13 km con una pendenza media del 4%.Una salita molto particolare fatta in 3 settori, s’inizia con pochi tornanti, poi un bel tratto affacciato sul mare pieno di curve fino ad una stupenda Madonnina, protettrice dei viaggiatori.

Da qui in poi 5 km e si arriva al convento di San Matteo.

Entrare dentro ti trasporta in una dimensione sacra..

http://www.santuariosanmatteo.it

Su questo link potete trovare tutte le info.

Ora direzione San Giovanni, si va da Padre Pio.Si percorrono 10km e si arriva nella città del Beato, alberghi, ristoranti, chioschi e tanta gente fa da cornice ad una immensa chiesa ..Dove all’interno in questo periodo e sistemato il corpo di Padre Pio

Dopo una breve sosta si riprende a pedalare direzione Monte Sant’angelo, forse il tratto più impegnativo a livello mentale ..35 km che ti portano sotto la salita, sali scendi e poi leggera e continua salita nel vallone.

Una volta arrivati sotto la salita, si capisce subito che arrivare al Santuario non é poi così semplice, 2 soli tornanti e lunghi rettilinei, 6 km e quasi 400 mt di dislivello. La cosa bella, finita la salita difronte a noi ce questo stupendo Santuario.

Dopo aper fatto visita, si spacca il paese cercando la strada che porta a Mattinata, una strada tutta in discesa che ci fa respirare un po’, e ci fa godere di un panorama unico.

Arrivati a Mattinata é il momento giusto per rifornirsi, da qui mancano 40 km a Vieste, 20 di pura salita con una media del 3,5 %.

Senza un bar, senza una fontana e sopratutto pochissime macchine .

Armatevi di acqua sopratutto se siete in estate, salita esposta al sole e poco coperta .Non scende mai, se non dopo 20 km.

Arrivati in cima, nn bisogna cantar vittoria, a Vieste mancano 20 km, i primi 15 di discesa ma poi un continuo saliscendi fino al mare ..

Finalmente il mare,

finalmente la fatica é finita,

Ora meritato riposo…

Questo giro può essere affrontato anche in 2 giorni con sosta a San Giovanni, non necessita di molto allenamento ma di sicuro di tanta volontà. Le salite ci sono, i sali scendi anche, ma fatto con lo spirito giusto vi sembrerà molto più semplice.

Grazie per avermi seguito.

Impresa in solitaria un anno dopo…

Mancavano poche ore alla partenza… Ricordo ancora quella strana sensazione… Una carica di adrenalina, che nello stesso tempo si trasformava in tensione…

La gente mi parlava, mi faceva domande, su cosa mi sarei portato da mangiare, sulle tappe, sulla bici..

Domende a cui rispondevo come se fosse un conto matematico… Due più due.. Quattro

Ero teso e preparato allo stesso tempo, non sapevo cosa mi aspettava…

Cercavo di non pensare al viaggio, non potevo fasciarmi la testa prima di partire, le ore passano in fretta… Ultimi controlli sulla bici, attrezzature, abbigliamento, e via cena e poi a dormire…

La mattina mi alzai presto come da tabella di marcia, e dopo aver fatto un abbondante colazione, mi sentivo pronto.. La tensione non era presente… Il mio obbiettivo era quello di raggiungere la mia prima meta. Montesilvano.

Tappa pesante per Via del vento contro.. Allietata per i primi 90 km da i mei amici Roberto e Maurizio..

2 forature ed un copertone tagliato. Pioggia incessante negli ultimi 60 km, ma dopo tutto questo, la prima tappa era stata portata al termine..

All’indomani ho cercato un negozio di bici per acquistare un copertone, che da li a poco sarebbe scoppiato..

Così è stato dopo neanche 50 km…

La mia seconda meta era Fano, dove li avrei trovato l’affetto di alcuni mie parenti, questo mi ha portato a spingere sui pedali recuperando un po’ di tempo, così da poterlo sfruttare con loro, tanta gente sul lungo mare… È il 14 agosto…

Fano la conosco bene ed in un attimo trovo il mio albergo per riposare e cenare.. Tutto a base di pesce 🐠.

Partenza del 3 giorno direzione Chioggia.. Tappa di 224 km..

Partito presto la mattina per vedere l’alba sul 🌊 mare..

Dopo i miei primi 20 km ho incontrato Giovanni che mi ha scortato fin quasi a Cervia… Grandissima persona che mi ha dato una mano in un piccolo incidente avuto sul percorso, ho rotto completamente il porta pacchi.

Colpa di un dosso preso troppo veloce, per un attimo ho pensato che fosse finito tutto, che avrei dovuto impacchettare la bici è tornare a casa..

Ma poi passato questo momento ho iniziato a cercare la soluzione che da li ad un attimo mi è venuta, e cercando a bordo strada ho trovato anche qualcosa che mi ha reso facile sistemarlo.. Via…. una volta sistemato il tutto si riparte direzione Chioggia… E il 15 di Agosto pochissima gente in giro..

E chi c’è mi vede passare guardandomi come uno strano.. A sapere da dove arrivo gli prende un colpo, e mi riempiono di complimenti. Che mi servono per sentire sempre meno la stanchezza… Chioggia è bellissima.. Relax fino alla mattina seguente …

Partenza verso Trento siamo alla 4 tappa..inizio a pedalare verso un bel paesino… Bassano del grappa.. Da lì in poi tutta ciclabile fino a Trento..

Quasi 90 km immerso in un bosco senza nessuna macchina e con la compagnia della pioggia, ma non importa Trento e lo Stelvio sono sempre più vicini.

Trento merita di essere visitata e così il riposo pre cena dura meno.. Un giro veloce, cena e poi subito a dormire… L’indomani sarebbe stata la tappa finale, la più aspettata, la più dura, la piu…

Quella notte è passata in fretta.. Era già mattina, colazione, un po’ di zuccheri e via… Ancora ciclabile, niente auto per chilometri e chilometri quasi a dimenticarti il rumore, lo smog, le preoccupazioni.

La fatica si sente ho già percorso 800 km ed il ritmo non è lo stesso dei primi 4 giorni, le gambe girano con poca scioltezza e la mia pedalata rotonda ormai non c’è quasi più…

Ma non ci penso, mi concentro sul mio obbiettivo giornaliero… LO STELVIO anzi SALIRE LO STELVIO,..

Le ore passano e ad una buona media percorro la ciclabile, incontrando chi la percorre per sport o per semplice passeggiata… Chioschi ogni 30 km dedicati solo ai ciclisti, dove puoi effettuare rifornimento o piccola manutenzione sulle bici..

Passano le ore e la media si abbassa per via delle salite che trovo sul percorso.. Mancano 30 km ai piedi dello Stelvio, decido di fare la mia ultima sosta, che non va molto bene per via di un incomprensione con la cameriera straniera, alla fine dopo circa mezz’ora mi porta solo un po’ di acqua e una Coca, da mangiare niente..

Vabbè ripartito in bici, mi porto ai piedi della montagna, da lì in poi inizia lo STELVIO.

chilometro dopo chilometro ripercorrono con la mente tutti quei giorni passati, la stanchezza è tantissima il dislivello anche, cerco di scorrere tutta l’energia positiva che la natura mi dà, per trasformarla in forza..

Non scende quasi mai sotto all 8%, non lo si può capire se nn lo fai.

Tutti i ciclisti dovrebbero farlo almeno una volta nella vita, si dice che salire lo Stelvio è come laurearsi…

Io ho salito il RE STELVIO partendo da Foggia..

Dalla mia città..

Fiero di qsta magnifica esperienza, ma sparatutto fiero di essere stato seguito non solo dagli amici, anche da tantissimi miei concittadini che a distanza di un anno, si complimentano ancora…

Grazie a tutti quelli che hanno contribuito a far sì che riuscissi nell’impresa e tutta la gente che anche solo con un click mi ha seguito!!! 🙏