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RIVENDITORE CONTINENTAL

Anche per il 2021 saremo rivenditori CONTINENTAL

L’esperienza ultracentenaria nello sviluppo e nella produzione di pneumatici per biciclette, ha fatto di Continental un punto di riferimento in questo settore.

Continental è l’unico produttore tedesco di pneumatici per biciclette a realizzare i propri prodotti in Germania. Questo rappresenta un forte incentivo per i nostri ingegneri e tutti coloro che sono coinvolti nel processo produttivo, per ambire sempre di più all’innovazione continua.

Nel nostro centro tecnologico e di sviluppo a Korbach, progettiamo costantemente nuove tecnologie rivoluzionarie come l’eccezionale mescola Black Chili e l’ultimissima tecnologia Vectran™ anti foratura, entrambe utilizzate nelle competizioni sportive più importanti.

Queste tecnologie richiedono l’implementazione di processi sofisticati per assicurare un prodotto finito di massima qualità e queste innovazioni (come la tecnologia RaceSport per pneumatici da mountain bike e la tecnologia ProTection) possono essere realizzate solo nel nostro stabilimento in Germania: “Handmade in Germany”, fatti a mano in Germania.

Stabiliamo un dialogo costante con i ciclisti professionisti,  dilettanti e amatori, per offrire sempre il migliore pneumatico per qualsiasi applicazione.

In quanto player mondiale, Continental possiede impianti produttivi tecnologicamente avanzati anche fuori dalla Germania, dove i nostri pneumatici vengono prodotti con il medesimo livello di cura e attenzione. La caratteristica che accomuna tutti i pneumatici Continental è quella di essere stati progettati nello stabilimento di Korbach, dove vengono costantemente eseguiti rigidi controlli.

Il nostro cuore e la nostra anima sono racchiusi nella nostra affermazione “Handmade in Germany”, con tutti i prodotti e le tecnologie. Buon divertimento con i pneumatici Continental! La nostra squadra lavora sodo per voi!

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Test BH BIKES CORE 1.6

BH CORE…Memorizzate bene questo nome perché ne sentirete parlare.

Una nuova generazione di bici è nata dall’azienda BH BIKES, modelli gravel, strada e mtb.

Grande autonomia ed una estetica ridotta, queste sono le basi della CORE.

In questo nuovo mondo elettrico l’autonomia è il fulcro di una bici, e CORE è senza dubbio la regina. Si parte da 115km fino ad arrivare a 220 con la batteria aggiuntiva. Tutto nascosto nel telaio, e ricaricabile anche in un ora e mezza fino all’80%, adatta anche a viaggiatori.

Core 1.6

Il motore, il cuore di CORE, con un peso di 2,5kg e dimensioni ridotte è integrato all’interno del telaio quasi a non vederlo, posizionato molto basso a favore del baricentro aumenta stabilità e sicurezza durante ogni tipo di pedalata.

La CORE si può avere monocorona o doppia corona, pedalare senza assistenza è molto semplice per via del semplice fatto che il motore non ha alcun attrito. Motore da 250w – coppia 60Nm e 4 livelli di assistenza personalizzabili.

CORE HEART, il display, anche lui con una linea molto essenziale, integrato nell’attacco manubrio, con luci a led per distinguere i livelli di assistenza a colpo d’occhio, basta sfiorare il tasto centrale e la CORE cambia i propri settaggi, tutto questo pianificato dall APP, dove si potrà decidere percentuale di assistenza, percentuale di accelerazione e colori luci led

Tutti i cavi delle CORE non esistono o meglio ci sono ma non si vedono. Tutto integrato con il sistema ACR, questo le rende ancora più simili alle biciclette tradizionali

Per concludere sulla CORE ci tengo a specificare una cosa, guidarla è come andare su una bici normale, non si sentono attriti, non si hanno contropesi quando ci si alza sui pedali, ed azionarla è molto semplice ed intuitivo, adatta veramente a tutti, sia per i diversi montaggi che la facilità d’uso.

Sento ancora gente che critica l’elettrico, ma alla fine penso che nella società che viviamo dove abbiamo sempre meno tempo per allenarci, è dove la gente sta riscoprendo i benefici del pedalare perché non farsi assistere su una lunga salita o in un rettilineo con vento contro? Che male c’è? Il vento che sfiora i capelli è uguale per tutti, sia elettrico che muscolare.

Vivere la bici è anche questo, godersi il panorama e su di una CORE il panorama avrà sfumature ancor più belle.

Articolo e immagini di Marco Zavattini

Test Bh Bikes QUARTZ ACR 4.5

Con i top di gamma BH si sa…. Vai sul sicuro.

Così ho deciso di provare la nuova QUARTZ 4.5 ACR

La prima cosa che colpisce è il disegno, la nuova geometria studiata da BH, una bici da endurance con ottime qualità peso – rigidità

Una entry-level vero, ma con caratteristiche da top di gamma, foderi posteriori ispirati ai livelli alti, assimetrici e garantiscono la giusta rigidità nel momento del bisogno.

Bici consigliata a tutti i ciclisti, sopratutto a chi ama fare lunghi percorsi anche di diversi giorni.

La QUARTZ ACR ha una linea pulita.

Ma passiamo alle sensazioni di guida… La prima cosa che viene fuori sicuramente è il carattere, forse un pó lunatica.

È come se avessi due bici, la prima bici dolce, comoda e serena, ma basta posizionarsi e spingere sia da seduti che in piedi, e la bici diventa un’altra, scattante, rigida ed aggressiva capace di scalare le montagne. Sta a noi decidere il carattere di questa bici.

Ho deciso di continuare a pedalare ancora un pó con questa splendida bici, mi sto trovando bene e mi inizia a dare soddisfazioni. Vi terrò aggiornati

Zavattini Marco

BH EXPERT

Finalmente ho avuto il piacere di testare la nuova EXPERT di BH .

Una bici in Alluminio ma con le stesse linea della sorella maggiore in carbonio.

Molto pratica in discesa, ed efficace nelle ripartenza o durante gli allunghi. I freni hanno un inclinazione che diminuisce le vibrazioni in frenata, ed aumenta la capacità dell’impianto frenante. Rigida nella parte inferiore, e confortevole nella parte superiore grazie anche al telaio in ALU 6061 hydroforming.

Adatta a tutti i percorsi XC ma anche per passeggiate in relax, montata con il monocorona 12v mette in mostra la sua natura, si passa da pedalare tranquillamente a spingere a tutta in pochi secondi.

Colorazione stupenda, arancio fluo ma anche rosso nero Opaco.

Una bici adatta a tutti, per amatori ma anche agonisti che cercano un buon prodotto a prezzi tranquilli.

Gamma exper a partire da 899,90€ fino a 1.999,00€.

Viaggiare in bici

La passione per la bici, porta a muovere un sacco di persone. Esperti o meno esperti, basta avere una meta e tutto diventa più semplice.

Le accortezze principali sono davvero poche.

Si parte dal mezzo, fondamentale per la riuscita del percorso.
Non si può usare una bici da strada, sapendo di affrontare dello sterrato o viceversa.
Ad oggi tutto questo si e semplificato con l’uscita di un nuovo modello di bici, le GRAVEL.

Altro fattore da considerare, è il tempo. Non inteso come previsioni meteo (a noi ciclisti non interessa), ma bensì come tempo in sella.
Quanto tempo voglio pedalare al giorno?
Quanto tempo voglio soggiornare in un paese?
Quanto tempo voglio dedicare alle soste durante il percorso?

Queste sono le principali domande che ogni bikers dovrebbe farsi prima di decidere il viaggio.

Pianificare un giro può sembrare semplice, e presi dalla foga di salire su in sella, ci si può dimenticare di alcune cose.

Il giro va organizzato un pò di tempo prima, e con calma, gli obbiettivi non devono andare oltre le nostre forze e i nostri allenamenti..
Esempio, se siamo abituati a non pedalare per più di 5 ore, non possiamo chiedere al nostro corpo di affrontare 150km o di più.
Limitarsi alle proprie forze non è sinonimo di debolezza, anzi, sarà il punto forte per farci portare a termine tutto il percorso .

Dopo aver scelto il percorso, la bici e le ore di viaggio, ci serve sapere come e dove riposare, qui il cicloturismo si divide in diversi ambienti.
Ciclisti preferiscono alberghi lussuosi a 5 stelle, altri campeggio, tenda e milioni di stelle, ma poi ci sono b&b, ostelli e spiaggia, isomma ognuno può riposare come e quando vuole.

Ci siamo quasi, sappiamo dove andare, con che mezzo, quanto pedaleremo e dove dormiremo, ma manca ancora sapere come ci vestiremo.

L’abbigliamento è fondamentale, cambia di stagione in stagione.
Di sicuro il classico abbigliamento a cipolla non guasta mai, ma un consiglio che vi do, basato su esperienza personale è l’uso di capi tecnici, non comprati cosi nei megastore, al prezzo buono o super scontanto, credendo di fare un affare.
Ricordatevi che subito dopo la vostra pelle ci sarà una maglia o un pantalone, e pensate che vi può capitare di tutto, dal sole di mezzogiorno, ad una pedalata notturna al gelo.
Io durante i miei viaggi, ho sempre trovato un giusto compromesso qualità-prezzo con i prodotti BRN.

Per capire il percorso nei dettagli ci si può aiutare con tantissimi programmi online, dove inserendo i dati, si riesce ad elaborare la grafica altimetrica, in modo da consentirci di scoprire se è fattibile per noi oppure no, e nel caso modificare il percoeso.

Un’altra soluzione è quella di non usare niente di tutto ciò ma d una piantina, e partire ..

Non male come idea ma fatelo solo se avete un pò di esperienza.

Da 0 a 100 — Come prepararsi per affrontare un percorso di 100km in BDC partendo da zero. (Parte seconda)

Ed eccoci qui ad iniziare veramente a pedalare .

L’obbiettivo dei 100km é distante ma ricordatevi che la cosa più importante é iniziare a salire il primo scalino di una lunga scala.

Dobbiamo decidere anche come organizzare gli allenamenti, che dovranno essere personalizzati in base al proprio tempo libero e alle proprie esigenze.

Iniziamo il primo mese con un allenamento 3+1 .

La prima settimana sarà caratterizzata da 3 allenamenti.

Le prime 2 uscite andranno fatte su percorsi pianeggianti e possibilmente con poco traffico per poter capire al meglio il funzionamento della bici, con le posizioni ottimali e anche il funzionamento del cambio .

Pedaleremo in modo molto blando senza guardare velocità e media oraria. L’unico fattore da considerare é la CADENZA, deve oscillare dai 75-85 in pianura e non deve scendere sotto i 60 in salita.

Effettuare allenamenti da 90 minuti.

Passata la prima settimana si passa alla seconda.

Dove affronteremo percorsi da 120 minuti e una piccola salita.

La cadenza sale, si passa a 80-100 in pianura e in salita non meno di 70 alternado dei tratti di 20 secondi in piedi a 60 pedalate.

Alla fine di queste 2 settimane abbiamo gia nelle gambe 250 km non male come inizio.

Ricordatevi di fare stretching e di non guardare gli amici più forti o i ciclisti che passano ..

State preparando le fondamenta .

Terza ed ultima settimana di allenamento prima di un po di relax.

Allenamento sempre agile senza affaticare muscoli, durante le 2 sessioni settimanali aggiungete ripetizioni da qualche minuto alla massima cadenza possibile e un bel lungo di ameno 3 ore la domenica .

Quarta settimana relax attivo uscite da un ora in settimana e 3 ore la domenica senza mai passare il 75% max 80% della soglia.

Importante l’ultima settimana per recuperare il corpo e la mente in prospettiva del prossimo mese …

Da 0 a 100 — Come prepararsi per affrontare un percorso di 100km in BDC partendo da zero. (Parte prima)

Con questo nuovo articolo voglio riunire un po tutta la mia esperienza a livello di preparazione.

Come ben sapete, molto spesso non ci si può allenare tanto, per via del lavoro, della famiglia e sopratutto i molti impegni che la vita di tutti giorni ci mette avanti.

Spesso mi é capitato di preparare un giro, sfruttando al massimo anche la più banale mezz’ora libera.

Partiamo dal presupposto, che per me l’allenamento non é solo una questione fisica ma sopratutto mentale, che non deve essere fatto solo di ripetute e allunghi a tutta, ma va calibrato bene in base allo sforzo che si vuol affrontare e in base alle proprie capacità .

Inizio col dire, che bisogna avere un obbiettivo, certamente raggiungibile, non cercate di arrivare sulla luna con la bici … la vedo dura …😎

La prima cosa in assoluto da fare dopo essersi posti l’obbiettivo, trovare del tempo in settimana da dedicare agli allenamenti.

Cosa non facile se non si é abituati ad allenarsi.

Ma noi, seduti al tavolino con un bel calendario iniziamo a schematizzare la settimana creando dei buchi liberi che sfrutteremo non solo per allenarci ma anche per rilassarci, leggere pulire la bici e tanto stretching.

E si avete letto bene STRETCHING.

Fondamentale per il nostro corpo, e per la riuscita del nostro obbiettivo .

In seguito vi mostrerò anche esercizi mirati per la bici .

Allora ci siamo, abbiamo un obbiettivo, che nel nostro caso sarà pedalare per 100km.

Abbiamo un po d tempo da dedicare allo sport e a noi.

Manca solo il mezzo … la nostra amica di viaggio .. la BICI.

Decidere con che tipo di bici affrontare un viaggio, dipende anche dal tempo che si vuole passare in sella ogni tappa.

Un tappa o un obbiettivo possono essere di alcune ore ma anche di giorni, per noi saranno ore e optiamo per una BDC (Bici Da Corsa)

In questo caso una BH G7 PRO.

Dopo averla fatta controllare da un meccanico e preparato tutto l’occorrente in caso di guasti, si può iniziare a pianificare il tutto.

Se non si ha esperienza Le prime uscite vanno organizzate in compagnia di gente esperta che ci può guidare, sulla postura ma anche sull’utilizzo dei rapporti.

Fondamentale sarà conoscere se stessi ed anche la bici con il suo utilizzo.

La fase iniziale é caratterizzata da giri blandi, che non superino le 2 ore.

Per almeno 3 settimane, cercando di uscire 3 volte compreso la domenica, in queste uscite sarà prevalente il lavoro agile, che non solo ci eviterà danni muscolari ma darà alle nostre gambe la rotondità.

Qsta la prima parte, seguitemi e nella seconda parte vi spiegherò percorsi ed allenamenti.

Cicloturismo Foggia – Salita di Rignano Garganico

Rignano Garganico, è un paesino della provincia di Foggia situato a 600 metri sul livello del mare una meta per tutti i ciclisti,

soprattutto per i ciclisti che usano la bici da strada.

Una salita percorribile in tutto il periodo dell’anno esposta al sole è completamente asfaltata.

si può raggiungere molto facilmente sia da Foggia che dei paesi limitrofi

Partendo da Foggia Non ci sono grandi difficoltà per raggiungerla quasi tutta Pianura

(allego le coordinate per poter raggiungere l’inizio della salita)

La salita inizia subito con un tratto di strada al 7% per quasi 800 m poi spiana e si stabilisce al 4/5 percento

Diversi tornanti ti portano sopra e ti fanno sembrare il paese molto vicino ma bisogna prima percorrere 13 km per raggiungere il paese

Verso il quarto chilometro c’è la possibilità di visitare una chiesa del decimo secolo

Fino al Settimo km le pendenze si stabiliscono dal 5 al 6% per poi raggiungere il 2 massimo 3 % per almeno 3 km

Solo nel finale da un altra impennata la strada, ma ormai ci siamo.

Salita affrontata anche nella 6 tappa del giro d’Italia 2019

Ecco un po di dettagli .

Ecco anche il link del video :

Dalla città al mare FOGGIA-VIESTE

Non credo che c’è giorno migliore per questo fantastico giro ….Sabato Santo.

Su e giù, passando per i santuari del Gargano.

Convento di San Matteo, Chiesa di Padre Pio e Basilica di San Michele Arcangelo.

Partenza da Foggia ed arrivo a Vieste 135 km .. 1850 mt dislivello.

Percorso da fare in una giornata o anche in due, per poter godere dello scenario e cogliere tutta l’aria mistica che si respira.

Da via Manfredonia, in direzione per Arpinova si percorre una strada poco trafficata che ci porta al bivio dove inizia la prima salita, Borgo Celano.

13 km con una pendenza media del 4%.Una salita molto particolare fatta in 3 settori, s’inizia con pochi tornanti, poi un bel tratto affacciato sul mare pieno di curve fino ad una stupenda Madonnina, protettrice dei viaggiatori.

Da qui in poi 5 km e si arriva al convento di San Matteo.

Entrare dentro ti trasporta in una dimensione sacra..

http://www.santuariosanmatteo.it

Su questo link potete trovare tutte le info.

Ora direzione San Giovanni, si va da Padre Pio.Si percorrono 10km e si arriva nella città del Beato, alberghi, ristoranti, chioschi e tanta gente fa da cornice ad una immensa chiesa ..Dove all’interno in questo periodo e sistemato il corpo di Padre Pio

Dopo una breve sosta si riprende a pedalare direzione Monte Sant’angelo, forse il tratto più impegnativo a livello mentale ..35 km che ti portano sotto la salita, sali scendi e poi leggera e continua salita nel vallone.

Una volta arrivati sotto la salita, si capisce subito che arrivare al Santuario non é poi così semplice, 2 soli tornanti e lunghi rettilinei, 6 km e quasi 400 mt di dislivello. La cosa bella, finita la salita difronte a noi ce questo stupendo Santuario.

Dopo aper fatto visita, si spacca il paese cercando la strada che porta a Mattinata, una strada tutta in discesa che ci fa respirare un po’, e ci fa godere di un panorama unico.

Arrivati a Mattinata é il momento giusto per rifornirsi, da qui mancano 40 km a Vieste, 20 di pura salita con una media del 3,5 %.

Senza un bar, senza una fontana e sopratutto pochissime macchine .

Armatevi di acqua sopratutto se siete in estate, salita esposta al sole e poco coperta .Non scende mai, se non dopo 20 km.

Arrivati in cima, nn bisogna cantar vittoria, a Vieste mancano 20 km, i primi 15 di discesa ma poi un continuo saliscendi fino al mare ..

Finalmente il mare,

finalmente la fatica é finita,

Ora meritato riposo…

Questo giro può essere affrontato anche in 2 giorni con sosta a San Giovanni, non necessita di molto allenamento ma di sicuro di tanta volontà. Le salite ci sono, i sali scendi anche, ma fatto con lo spirito giusto vi sembrerà molto più semplice.

Grazie per avermi seguito.