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RIVENDITORE CONTINENTAL

Anche per il 2021 saremo rivenditori CONTINENTAL

L’esperienza ultracentenaria nello sviluppo e nella produzione di pneumatici per biciclette, ha fatto di Continental un punto di riferimento in questo settore.

Continental è l’unico produttore tedesco di pneumatici per biciclette a realizzare i propri prodotti in Germania. Questo rappresenta un forte incentivo per i nostri ingegneri e tutti coloro che sono coinvolti nel processo produttivo, per ambire sempre di più all’innovazione continua.

Nel nostro centro tecnologico e di sviluppo a Korbach, progettiamo costantemente nuove tecnologie rivoluzionarie come l’eccezionale mescola Black Chili e l’ultimissima tecnologia Vectran™ anti foratura, entrambe utilizzate nelle competizioni sportive più importanti.

Queste tecnologie richiedono l’implementazione di processi sofisticati per assicurare un prodotto finito di massima qualità e queste innovazioni (come la tecnologia RaceSport per pneumatici da mountain bike e la tecnologia ProTection) possono essere realizzate solo nel nostro stabilimento in Germania: “Handmade in Germany”, fatti a mano in Germania.

Stabiliamo un dialogo costante con i ciclisti professionisti,  dilettanti e amatori, per offrire sempre il migliore pneumatico per qualsiasi applicazione.

In quanto player mondiale, Continental possiede impianti produttivi tecnologicamente avanzati anche fuori dalla Germania, dove i nostri pneumatici vengono prodotti con il medesimo livello di cura e attenzione. La caratteristica che accomuna tutti i pneumatici Continental è quella di essere stati progettati nello stabilimento di Korbach, dove vengono costantemente eseguiti rigidi controlli.

Il nostro cuore e la nostra anima sono racchiusi nella nostra affermazione “Handmade in Germany”, con tutti i prodotti e le tecnologie. Buon divertimento con i pneumatici Continental! La nostra squadra lavora sodo per voi!

scopri tutta la linea Corsa, Mtb e Gravel disponibile in negozio

https://bernardi.zizera.com/IT/it/BRN-Bike-Parts-Catalogo-2021-ITA/pages/349

MTB in Abruzzo (Sulmona)

Metti delle giornate calde sopra i 40 gradi, metti un gruppo di scalmanati diversi tra di loro, metti delle bici con le ruote grandi, metti un buon organizzatore …

ed ecco che sommando tutti gli elementi, fuoriesce un bel weekend in Abruzzo.

Precisamente a Sulmona, ospiti del B&B L’ANNUNZIATA ( http://www.bandbsulmona.com/la-struttura ) ma per raccontarvi tutto iniziamo dal principio.

Con la scusa di qualche birra lontana dal lavoro e da casa abbiamo iniziato ad organizzare questo weekend a ridosso del Parco nazionale della Majella.

Andrea è stato il leader indiscusso, tutto preparato nei minimi dettagli, quasi inverosimile la sua organizzazione, e sopratutto abbiamo scoperto che è più adatto ad organizzare che pedalare. 🙂

Sabato ad ora di pranzo dopo aver caricato il furgone con tutte le bici ed aver tribulato per metterlo in moto,siamo riusciti a partire, niente poteva fermarci risolvendo il problema, grazie anche allo zio di Lorenzo.

Il viaggio di andata è stato un modo per conoscersi, con me e Lorenzo ci stava anche il magico Gianfranco, però alla fine ha parlato solo Lorenzo facendoci fare un sacco di risate, nelle due auto a seguire guidate da Claudio e Gianluca sicuramente le risate non sono mancate.

Arrivato a Sulmona, siamo stati accolti davvero in gran bel modo da Lucio (la nostra guida) e tutto il suo staff, ma sopratutto iniziavamo a sentire un’aria nuova, un’aria pulita.

Alle 18 avevamo la prima uscita, e la visita al castello di Pettorano, città natale del mio bisnonno. 20 km con 300mt dislivelo, che hanno inaugurato questo fine settimana alla meglio, tutti carichi pensando che fosse come Foggia tutta pianura ed invece un saliscendi continuo ci ha portati al Castello, tra scatti e contro scatti dei più giovani e dei più “grandi”.

La cosa bella di organizzare giri fuori è quella di vedere gli occhi e il viso felice dei partecipanti, come Enzo e Francesco sempre con il sorriso.

Al ritorno,tutta discesa, per la gioia di chi all’andata aveva un pò esagerato, arrivati a Sulmona, siamo in orario per la cena e per la partita dell’italia, tutti pronti ed affamati ma anche assetati, ci dirigiamo in un posto molto fine della zona cenando a base di antipasti e carne alla brace, finita la cena passeggiata per il centro, gelato per alcuni e poi tutti a riposare per l’indomani.

Mattina presto l’aria fine del posto fa da sveglia, cercando in tutti i modi di poterne respirare il più possibile magari immagazzinandola per il ritorno a casa, pronti in orario, anche Alessio il più giovane di tutti arzillo e pimpante per questo nuovo giro, partenza sempre da Sulmona direzione Castrovalva, paesino nelle vicinanze di Scanno, che già conoscevo in bici da corsa, ma farlo in MTB e poi proseguire per le gole del Sagittario ha un sapore diverso.

L’aria all’interno delle gole è stupenda, forse noi abituati al caldo del Tavoliere riusciamo ad apprezzare questi posti non solo per il bello che c è da vedere ma anche per le sensazioni che ci dà.

Giro di una quarantina di km, con quasi 700m dislivello, con un paio di strappi sul ritorno davvero faticosi , dove ho visto in difficoltà anche il grande Maurizio, provato ma felice del giro , e un pò meno della cena serale.

Ritornando a Sulmona, la struttura ci ha dato la possibilità con una piccola differenza di poter fare le doccie, e sopratutto ci ha accompagnato nel pranzo, forse non tutti avrebbero invitato la guida a pranzare insieme, ma quello che interessa a noi e sopratutto lo stare assieme senza guardare le medie e i km, e non fà niente che uno va meglio dell’altro, la bici noi la intendiamo come una grande festa, come se fosse sempre la prima uscita.

In questo weekend abbiamo avuto l’onore di conoscere Severino, bikers di Manfredonia, che si è aggregato a noi, sperando di averlo fatto sentire di casa.

Finito il pranzo, un pò movimentato, per via di alcune idee diverse sul lavoro in generale, abbiamo ripreso i nostri mezzi a motore e via sulla strada di casa.

Grazie a tutti i partecipanti, spero di avervi nominati tutti, la riuscita di questa bella esperienza è dovuta anche a tutta la vostra volontà di pedalare con le vostre bici, che siano muscolari o elettriche poco importa, un gruppo è sempre un gruppo.

grazie anche alla struttura che ci ha messo a nostro agio fornendoci tute le info necessarie e sopratutto Lucio e company che ci hanno guidato tra le strade dell Abruzzo senza mai perderci un attimo d’occhio.

alla prossima avventura.

Zavattini Marco

Fine settimana sul Gargano in MTB

Ognuno di noi ha i propri svaghi, le proprie passioni, come ben sapete la mia passione è la bicicletta, e cosa c’è di meglio di un bel fine settimana nel Parco Nazionale del Gargano?? Credo davvero poche cose.

Dopo aver caricato la MTB in macchina e preso direzione Vieste, la mia testa era già nella faggeta più bella del nostro territorio.

LA FORESTA UMBRA chiamata così per la sua caratteristica ombra che la domina all’interno la foresta é anche patrimonio del UNESCO.

Base di arrivo e partenza da Vieste ottimo punto per poter visitare il Gargano.

Ho studiato un itinerario di 2 giorni, il sabato e la domenica, la temperatura iniziava a salire di gradi come anche il vento, ma questo non ferma un vero appassionato di bici 😉

Per il sabato ho preferito fare una strada mista, tra asfalto e terra ed un dislivello di circa 450mt.

Primi 15 km sempre su di un sali scendi a salire molto bello ed allenante, poi discesa fino al mare.

Consigliato a tutti i cicloturisti, ma anche le persone che vogliono fare un vero allenamento..

Come capita spesso sul Gargano non ci sono fontane, quindi portate tutto quello che vi serve per mangiare e bere sopratutto durante le ore più calde del giorno.

La Domenica ho voluto osare un pò, carico del giorno prima, mi sono inoltrato nel cuore della foresta, dietro l’hotel Sfinalicchio ho preso il sentiero che porta su, una strada mista tra terra battuta ma anche cemento demolito, in alcun tratti molto difficile da salire, un pò per le pendenze superiori al 10% un pò per il terreno completamente sconnesso e pieno di pietre.

Fortuna avere il monocorona ed un bel 50 dietro che ti danno la possibilità di pedalare tranquillamente anche con percorsi accidentati

Salita di circa 20 km praticamente costante, con momenti di respiro davvero lievi, guardando indietro si può notare il mare che si allontana sempre più e la grande torre sulla costa man mano diventa sempre più piccola

Insieme a me ho la compagnia delle cicale, il caldo non penetra all’interno e tutto sembra quasi una favola, fino a che 😑👾 un forte rumore mi blocca all’inizio non capisco cos’è, cercando di guardami intorno e capire cosa sta succedendo…

Guardando meglio nel bosco vedo un intera famiglia di ginghiali, possono essere una decina tra grandi e piccoli

All’inizio un po di spavento sia mio ma anche il loro hanno iniziato a scappare per poi fermarsi a guardarmi.

Cercando di non farmi prendere dal panico, ho iniziato a visionare la mappa per trovare una deviazione, mancavano 4 km al lago della foresta così ho deciso di lasciar stare il bosco ma sopratutto lasciar stare la famiglia di cinghiali nella loro natura e nel loro territorio.

Ho preso l’asfalto ed ho continuato a salire fino a raggiungere la quota che mi ero impostato come ascesa totale 700mt… una volta raggiunta via… Tutta in discesa.

Posso dire che la bicicletta per me è sempre una scoperta e non importa l’allenamento che hai o il telaio top di gamma,

Amare la bicicletta non è solo pedalare, ma scoprire. 

Come andare al cinema senza pagare il biglietto.

Qui sotto i link per poter scaricare i percorsi.

https://www.komoot.it/tour/395940812?ref=aso

https://www.komoot.it/tour/396617923?ref=aso

Spazio Bike in viaggio nella Capitanata

Con il lockdown abbiamo iniziato a non guardare più lontano, ma a scoprire tutto quello che ci circonda, il più vicino possibile.

Non abbiamo passato dei mesi facili ultimamente tutti lo sappiamo ma non ne voglio parlare perché tanto il web ne è pieno di articoli con blocchi e restrizioni la cosa che mi preme di più e presentarvi il mio nuovo progetto

Per chi mi conosce sa che sono un amante della bici e della fotografia ma soprattutto di tutta la natura che circonda il mio è il vostro territorio

Ho così pensato di pedalare per tutta la capitanata e di far conoscere a chi non ha la possibilità,

Borghi Castelli Chiese ma anche semplicemente panorami

16 tappe con diversi arrivi e diversi punti di partenza ma tutti all’interno della Capitanata

Il nostro territorio offre bellezza natura mare montagna tutto quello che Cerca un turista che viene da fuori

Ed io mi immedesimerò in un pedalatore alla riscossa, un viaggiatore senza alcuna forma di agonismo

Un viaggiatore della domenica a cui piace scoprire posti nuovi o perché no rivisitare posti in cui già stato, Dov’è la bellezza e lo stupore ti colpiscono ogni volta che ci vai

Su per il Gargano o salendo verso i monti dauni sempre a bordo della bicicletta rendendovi partecipe

Tutto verrà documentato è il mio intento è quello di accontentare un po’ tutti, dall’atleta che cerca una salita su cui potersi allenare, alla famiglia che vuol farsi una passeggiata in bici e perchè no quel cicloturista avventuriero che viene da fuori e vuole pedalare sulle nostre splendide strade

Mi piacerebbe chiamarli racconti

Ci saranno anche schede tecniche su altimetrie difficoltà e chilometraggio

Proverò a stuzzicare la vostra curiosità e magari anche per chi non va in bici ci potrebbe essere un avvicinamento

Non avrò data ben precise ma seguendo i miei canali Facebook e Instagram riuscirete a capire i percorsi e i giorni così da poter partecipare anche voi ad una pedalata in compagnia

Da oggi inizierò e potreste farlo anche voi ad usare un tag molto semplice che ci darà la possibilità di allargare la vista e le sensazioni soprattutto per chi viene da fuori

L’hashtag sarà :

#capitanatainbici

Andando su instagram potrete seguire l’hashtag in modo da poter guardare gli scorci più belli della Capitanata ma soprattutto conoscere nuovi percorsi da poter affrontare con le vostre splendide cmpagne di viaggio

Zavattini Marco

TEST – Bh Ultralight Disc

Uno degli obbiettivi principali è stato ottimizzare ogni singolo watt espresso dal ciclista in ogni situazione, ed è questo miglioramento in termini di watt che esalta la differenza con la concorrenza.

Telaio Ultraleggero, essenziale, reattivo e sensibile allo stesso tempo, destinato a chi cerca il massimo della prestazione, tutto questo è il nuovo telaio della casa BH BIKES.

Nuovo modello 2021, ottimizzate le forme dei tubi, mantenendo la leggerezza.

Solo 750 grammi ed uno dei migliori rapporti rigidità/peso al momento sul mercato.

Altra novità del telaio è la nuova chiusura del canotto sella, con il sistema integrato che aumenta la rigidità, ma sopratutto aumenta gli standard di bellezza e aereodinamica.

Dotato di movimento centrale BB386, tipico di BH, che dona rigidità, salvaguardando l’aumento di peso.

Abbiamo un triangolo posteriore formato da un unico pezzo, con un aumento esponenziale della reattività, e minimizzando le forze coinvolte nella frenata a disco, sopratutto in situazioni estreme.

L’integrazione è tutto in questa bici super performante, con il sistema ACR il cablaggio è interno al 100%, l’estetica corre di pari passo con l’aerodinamica, ed anche nelle ruote si può notare la rifinitura delle chiusure del perno passante, un 12mm che fornisce rigidità e sicurezza allo stesso modo, ma anche comodità, non c’è bisogno di nessun attrezzo per smontare le ruote.

Possiamo definire questa bici un capolavoro in tutto, design, confort, prestazione e sopratutto leggerezza cosa si vuole di più ??

in queste foto la versione è la 8.5, che monta :

ULTEGRA DI2 HYDRA

ATTACCO-MANUBRIO EVO Monocoque ACR

GUARNITURA FSA SLK 52/36

RUOTE EVO 38 DISC V3

SELLA PROLOGO DIMENSION

prezzo di listino a partire da 5.499€

Zavattini Marco

Cicloturismo Foggia – Percorso Fg – Santuario di Stignano – San Marco in Lamis e ritorno

In un sabato di pandemia ho voluto rifare un giro che da tanto tempo non facevo, un giro che mi affascina molto per via del percorso.

Partito con l’odore della primavera sulla strada ho iniziato a pedalare verso Arpinova, dopo 23 chilometri ho girato per Rignano Garganico, percorrendo 5 chilometri odiosi per via del manto stradale, mai messa una toppa su quella strada.

Dall’inizio della salita di Rignano bisogna proseguire dritto ancora per 10 chilometri, fino ad arrivare al bivio con tutte le indicazioni, noi dobbiamo proseguire per San Marco in Lamis, a quel punto inizia la salita. Abbiamo già percorso 40 chilometri.

Una salita di 10 chilometri fino al centro abitato ma che si allunga di ancora 5 andando fino a Borgo Celano per poi proseguire in discesa.

Salita che si divide in tre settori, il primo senza una curva si sale e non scende mai sotto il 6%, secondo tratto fatto da dei sali scendi anche veloci e strappi duri, fino ad arrivare al santuario della Madonna di Stignano e poco più avanti la piccola cappella delle “Anime del Purgatorio” da fermarsi e sopratutto leggere la storia, e per chi è credente ci sta anche una bella preghiera o magari una bella riflessione.

Da li in poi inizia il terzo tratto, forse quello più bello, una serie di tornanti e curve che ti portano nel centro abitato di San Marco, la salita non è finita, per uscire fuori dal paese bisogna ancora spingere sui pedali su dislivelli del 7 / 8 %, per più di 5 chilometri, direzione Borgo Celano e parco dei dinosauri.

Finalmente per i prossimi 13 chilometri potrete rilassarvi un pò e godervi questa stupenda discesa, arrivati giù al bivio il grande è stato fatto, ancora 20 chilometri e siete ritornati a Foggia, il finale non è difficile se non c’è vento e se vi è rimasta un pò di energia.

Un percorso che può sembrare facile, 85km con un dislivello di +750mt ma bisogna dosare bene le forze il ritorno è molto spesso ventilato perché tutto aperto, e nel periodo estivo il caldo afoso può essere un nemico visto che non c’è acqua per gli ultimi 33km quindi fate un buon rifornimento a Borgo Celano e in discesa pedalate leggeri così da conservare la gamba.

Buona pedalata

Vi allego il link del percorso

https://it.wikiloc.com/percorsi-gravel-bike/cicloturismo-foggia-percorso-fg-santuario-di-stignano-san-marco-in-lamis-e-ritorno-68839848

IL MONDO DELLA GRAVEL

Vi premetto che quest’articolo sarà il primo di una lunga serie, parleremo di un nuovo “mondo”

Il modo della bici GRAVEL.

Inizio col dirvi che il sottoscritto è rimasto praticamente avvolto in questo nuovo modo di pedalare, la libertà che vi dà è indescrivibile, forse, è mi spingo un pò oltre,

La vera essenza del ciclismo

Nata qualche anno fà, una questione di marcheting o magari un aumento del cicloturismo, posso dirvi che sta avendo una crescita esponenziale.

Usata da tutti, uomini, donne, cicloamatori ed anche qualche prof, può sostituire tranquillamente la bici da sterrato, da città o perché no la bici da corsa.

Chiarisco che per me ogni settore deve avere la sua bici, quindi lo scopo di questa mia prova è stato quello di capire bene in che settore porre la bici da Gravel.

In questo periodo ho provato diversi assetti, diversi terreni ed anche diverse posizioni.

Cercherò, scrivendo, di trasmettervi quante più sensazioni possibili, e spiegandovi un pò tutto quello che ho scoperto in questo periodo di prove.

La mia GRAVEL è una BH GRAVEL X con telaio in carbonio e cambio elettronico 11v Shiamano, una vera perla del marchio.

Grigia con  brillantini e delle rifiniture rosso-amarando metalizzate, unica nel suo genere e sopratutto molto definita nei particolari.

Il primo test è stato con gomme da 32mm, un battistrada misto asfalto/terra e camere d’aria.

Ho percorso 50 chilometri di asfalto, ma ho deciso di prendere qualche tratto dove le condizioni del manto erano un pò rovinate, ottima scorrevolezza in tutte le occasioni, ed una buona pedalata anche in salita, il monocorona si difende molto bene, ho affrontato una salita di due km, con pendenze che arrivano anche al 13% e ho risentito meno che con la bici stradale.

Per tornare ho preso una strada di sali scendi per lo più in discesa e pedalando ho capito che superando i 50km/h la bici ha come un blocco, ma per via del rapporto.

Anteriore monta una corona da 40 denti, nel posteriore 11/42, da stradista il primo upgrade da fare sarà montare una doppia corona, magari un 36/52 e lasciare dietro lo stesso rapporto.

Una cosa che mi ha gasato molto è l’uso del GPS Garmin dai tasti dello Shimano, il Di2 monta di serie o come optional un sensore per il collegamento Bluetooth, io l’ho trovato già di serie.

Rientrato dall’uscita posso dire di essere soddisfatto di questa bici, ho pedalato senza stress, senza tanto guardare la strada come succede di solito con le bici da corsa, ma sopratutto ho carpito che è molto comoda anche più di una bici endurance.

Il secondo test inizia con la sostituzione dei pneumatici, ho montato dei Continental TERRA TRAIL da 35mm Tubless, il mio intento è quello di provarla sulla terra, così il primo pomeriggio libero e con il sole mi avvio verso il santuario dell’Incoronata, attrevrsandi il Reggio tratturo.

Copertoni morbidi, molto confortevoli, nella prima parte del giro rispondono perfettamente su ghiaia, terra battuta, e qualche pietra, cosi provo ad entrare nel bosco praticando qualche singolo track, bici che scivola bene se non fosse per qualche ramo in mezzo la strada è qualche pietra bella grande.

Capisco che non è possibile sostituirla alla MTB, una sorella minore, che con un buon bikers può spingersi molto bene sugli stessi percorsi, ma bisogna avere esperienza per poter scavalcare gli ostacoli.

Posso dire anche nel secondo test che la bici ha risposto bene per quelle che sono le nostre esigenze territoriali.

Certo non ho trovato fango ma credo che sgonfiando la pressione si possa avere un ottimo grip, forse la differenza con la MTB è la postura, comandare lo sterzo risulta un pò più scomodo sulla GRAVEL essendo appoggiati sopra e con una larghezza inferiore, quindi a conti fatti solo un vero asso nella terra può portarla per bene, consigliato a chi inizia da poco di percorrere solo terreni battuti.

Ancora una prova l’ho voluta fare in città, si nella giungla urbana.

Muoversi con la bici ormai sta diventato un uso comune di tanta gente e perché non farlo con una gravel??

Abbiamo organizzato un uscita serale di 30km ed in più ho girato un intero pomeriggio per servizi, la comodità è a livelli massimi, certo con una buona sella (comoda) ancor di più sopratutto se non si usa fondello.

Dotato di luci ben forti, in modo che l’automobilista più sciagurato possa vedermi ho scorrazzato in tutta la città sia su piste ciclabili che no, ed ho trovato tutto divertente e poco stressante farlo.

Di solito si pensa che camminare in città sia solo per passeggio ma vi posso garantire che molti dei miei allenamenti vengono fatti cosi.

La bici ha risposto positivamente anche se la mancanza di cavalletto e la mancanza di rastrelliere rende difficile parcheggiarla avanti ai negozi o agli uffici.

In conclusione posso dirvi che la bici GRAVEL è una bici multifunzione, che non sostituisce le altre ma da la possibilità di affrontare qualsiasi nostra voglia, senza star lì ad avere 3 bici.

Freni a disco idraulici la rendono sicura su tutti i terreni e condizioni atmosferiche, ottima per viaggi medio e lunghi, le geometrie morbide la rendono comodissima anche per molte ore, certo non sarà scattante come una stradale, ma in fondo correre e non godersi il panorama non ha senso.

Consigliata per tutta quella gente che si avvicina al mondo delle bici, e sta lontano dalle corse.

Mi piacerebbe provarla in qualche viaggio, ma al momento possiamo girare solo nei dintorni, ma chissà un giorno posso testarla anche con un carico e con percorsi da più di qualche giorno.

Diverse aziende producono borse da viaggio ma io ho trovato davvero interessanti quelle di BRN, le BIKEPACK, materiali top per un esperienza di viaggio unica.

Sul sito potete scoprire tutte le tipologie di borse e scegliere quelle più adatte alle vostre esigenze.

https://www.brn.it/BRN-Catalogo-Online-ITA.html

Alla prossina

Marco Zavattini

Cicloturismo Foggia – Percorso FG – San Giovanni Rotondo – Borgo Celano e ritorno

Salire dalle nostre parti non è molto facile, bisogna macinare almeno dieci chilometri per poter raggiungere qualche salita.

Questo percorso può essere fatto un po’ in tutti i periodi perché la salita di San Giovanni è esposta al sole ma soprattutto non ha pendenze esagerate.

Ci sono ben due modi per poterla affrontare, dalla statale 89 che porta a Manfredonia oppure dal bivio dea strada provinciale 28 che viene da Arpinova.

Il percorso che abbiamo affrontato oggi parte da Foggia, verso Manfredonia sulla 89 e si prosegue per San Giovanni Rotondo al bivio prima della salita Santa Lucia.

Più o meno venti km di tranquilla pianura ottimi per un buon riscaldamento, al bivio inizia una leggera salita, molto spesso con il vento di faccia, che dura 10 km ad una pendenza media del 2%, da li in poi inizierà la vera e propria salita di San Giovanni.

Cinque tornanti, pendenza media del 5% ed un dislivello totale di 350metri su sei chilometri.

Una volta arrivati in centro, bisogna proseguire per il santuario, se si ha tempo, bisogna farne visita assolutamente, come ben si sa Padre Pio ha lasciato nei nostri cuori un segno incancellabile.

Per proseguire bisogna seguire le indicazioni Borgo Celano, situato a pochissimi chilometri e con un sali scendi veloce, sarà la boa di ritorno, preparatevi ad affrontare ben 13 chilometri di discesa e il restante del percorso più o meno altri 15 chilometri di pianura passando per Arpinova.

Allo svincolo con la statale 89 siamo in dirittura d ‘arrivo cinque chilometri e siamo a Foggia.

Ora vi lascio un po’ di numeri-

KM 80

DISLIVELLO COMPLESSIVO 945 mt

TEMPO TOTALE +/- 3 ORE

PERIODO DELL’ANNO da FEBBRAIO a SETTEMBRE

Godetevi questo bel video fatto in compagnia di alcuni cicloamatori di Foggia-

Buone Pedalate

Zavattiin Marco

Cicloturismo Foggia – Salita Ruggiano – Manfredonia (FG)

Abbiamo pedalato sulla salita di Ruggiano, stupendo il percorso che porta da Manfredonia a San Salvatore sulla strada provinciale 57.

Una pendenza media del 5,5%, 5 tornanti ed un bel vedere fantastico su tutto il golfo di Manfredonia.

I primi chilometri danno l’impressione di una salita dura, poche curve e la strada che sale verso un muro di pietra, ma poi al primo tornante s’inizia a godere di una vista stupenda.

Interamente esposta sul mare fino al bel vedere, e qualche centinaio di metro prima un arco di pietra che la contraddistingue, conosciuta come la salita del “buco” da tutti i ciclisti della zona, ottima per allenamenti invernali, oggi ho avuto il piacere di pedalare con Andrea.

Usata anche per poter raggiungere San Giovanni Rotondo o Monte Sant’Angelo, passando per il borgo di San Salvatore.

San Salvatore fa parte del comune di Manfredonia, e dista più o meno 10 chilometri dal centro.

Godetevi il video!!! E tutte le info per poter raggiungere il punto di partenza.

https://youtu.be/C9TjTnH_LeE
https://it.wikiloc.com/percorsi-gravel-bike/localita-d-32-66184311 (Manfredonia – San Salvatore ) su #wikiloc

#cicloturismopuglia

Test occhiali – MAX GLASSES WIDE by BRN

” Guardare attraverso gli occhiali da sole può essere una scusa o un buon motivo “

Zavattini Marco

Grazie a BRN abbiamo avuto il modo di poter testare i nuovi occhiali MAX WIDE.

Lenti infrangibili, filtro solare UV 400, categoria solare SMOKE 3.

Design innovativo, leggerissimi, quasi a non sentirli.

Ottimi indoor e all’aperto con tutte le situazioni atmosferiche, consigliati nel bosco come protezione da rami.

Scopriteli in questo video .

Buon visione!!