Il rumore della neve

Nevicata. La metamorfosi del mondo avviene in silenzio.
(Heinrich Wiesner)

Vivere al sud dell’italia ha tanti vantaggi, sopratutto per il clima.

Forse nel foggiano tira un pò di vento, ma vuoi mettere il caldo nelle giornate invernali, non lo cambierei con nessun’altro posto.

Ed è proprio in una giornata calda, a Gennaio, quindi in pieno inverno che ho riscoperto il piacere di pedalare sulla neve.

Non sempre la neve arriva qui ma quando lo fa diventa un evento, quest’anno ha fioccato sul Gargano e sui Monti Dauni e noi a Foggia ci siamo presi tutto il gelo, come sempre.

Con con qualche amico di MTB avevamo già parlato e ci stavamo organizzando, ma un pò le restrizioni Covid, un pò il lavoro ed anche il brutto tempo, organizzarsi è stato veramente difficile.

Cosi in una giornata stupenda 15 gradi, ad ora di pranzo ho deciso di avventurarmi, chiuso il negozio una mezz’ora prima, ho preparato tutto quello che poteva servirmi, caricato la MTB in macchina e mi sono avviato verso San Giovanni Rotondo, tre quarti d’ora di macchina per raggiungere il posto, a bordo strada un pò di neve, ma sembra essersi già sciolta, per raggiungere il posto si è sempre esposti al sole quindi molta neve ormai era acqua, ma continuo imperterrito il mio viaggio sperando di trovarla all’interno del bosco .

Eccomi arrivato!!

Zona Principessa, scendo dalla macchina, e mi blocco, si respira un’aria pura, inizio a godermi quel silenzio pieno di rumore, ad osservare gli alberi e tutto quello che mi circonda, una sensazione di purezza.

Di solito in quel posto ci sono sempre mucche che beate pascolano nella loro terra, invece questa volta è tutto bianco, tutto cosi surreale.

Inizio il mio giro, si sta bene la temperatura è ottima, pedalo per qualche chilometro fino al punto panoramico, ci sono io ed i fiocchi che continuano a cadere senza mai fermarsi, hanno trasformato quel bosco in un posto incantato.

Dopo qualche difficoltà alternando alle pedalate anche un pò di camminata raggiungo Coppa d’Incero (949 m.s.l.m) e con la bellissima giornata che ho trovato è stato possibile vedere le Tremiti , il lago di Cagnano Varano e il maestoso Monte Calvo ed è qui che ho iniziato a sentire il rumore della neve.

No non sono impazzito, non sò se sarò bravo a spiegarmi ma la sensazione che ho provato non capita tutti i giorni.

Ritrovarsi sulla neve, solo, in un silenzio misterioso e ad un tratto sentire rumori famigliari, i campanacci delle mucche, il trotto dei cavalli, bambini che giocano lanciandosi palle di neve, uccelli che volano, fidanzati che cercano di accendere un piccolo falò per riscaldarsi e lupi che ti osservano da lontano, la mia mente viaggiava in quell’atmosfera surreale mentre i fiocchi di neve scendevano e si depositavano su di me e su tutta la terra circostante.

Poi dopo qualche attimo passato a sognare, ho ripreso la mia bici ed ho iniziato a scendere ritornando alla macchina e alle mie solite abitudini, carico di adrenalina e con il cuore sorridente!

Zavattini Marco

29 Gennaio 2021

Questo il link del video

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