Rivenditore LEGNANO 

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STORIA



Storia della LEGNANO

A Legnano nel 1907 nasce la Wolsit Officine Legnanesi Automobili per la fabbricazione di automobili e simili. Del Consiglio fanno parte, tra gli altri, Franco Tosi (fondatore della Franco Tosi Meccanica nel 1881) e Siddeley della Wolsit (che nel 1892 aveva compiuto, con una bicicletta che si era costruito personalmente, la traversata della Gran Bretagna). La Wolsit Officine Legnanesi Automobili (W.O.L.A.) sin dal primo anno costruisce 25.000 biciclette: l’Italia si muove, la rete stradale si allarga. Le sue biciclette partecipano a numerosi Giri ciclistici ed essendo particolarmente solide, ne vincono molti. In quel periodo Emilio Bozzi vendeva, già da anni, materiale e accessori per automobili e biciclette; dal 1907 produce e vende anche le biciclette “La perla”. Successivamente si espande e apre filiali in numerose città dell’Italia del Nord. Vende ruote, pneumatici, selle, cinghie…
Nel 1915 l’Italia dichiara guerra all’Austria: la guerra fa vacillare i mercati. La Wolsit Legnano aveva iniziato nel 1912 ca a produrre anche aeroplani cosa che però si rivela un fallimento: il 31 marzo 1915 la società viene messa in liquidazione e il 18 ottobre 1915 Emilio Bozzi la acquista. In questi anni Bozzi produce anche auto e camion per l’esercito italiano e biciclette per i bersaglieri. Nelle pagine pubblicitarie di Bozzi già nel 1915 compare il guerriero, la spada al cielo nella destra, lo scudo nella sinistra, riproduzione del monumento ad Alberto da Giussano eretto a Legnano nel 1900. Emilio Bozzi assunse come direttore sportivo Eberardo Pavesi e, come braccio destro, Mario della Torre. Era un uomo esperto che aveva fatto della sua azienda una seconda famiglia, come scrisse Emilio Colombo Direttore della “Gazzetta dello Sport”. Morì improvvisamente d’infarto, a 63 anni, il 12 settembre 1936, lasciando due figlie piccole, Camilla di 12 e Giuliana di 10 anni. Mario della Torre, braccio destro e amico di famiglia, prese il comando dell’azienda. Egli fece tutto il periodo d’oro della Legnano con Brunero, Binda, Girardengo, Bartali, Coppi. 
Coppi vinse il Giro d’Italia nel 1940 e il giorno dopo l’Italia entrò in guerra. Nel dopoguerra l’assetto della Legnano cambiò: le due figlie di Bozzi si sposarono e i loro mariti Lodovico Gnech e Silvio Marazza si occuparono rispettivamente della parte finanziaria/amministrativa e di quella produttiva/commerciale, all’inizio sotto la supervisione di Mario della Torre, sempre con grande intesa.  
All’inizio degli anni ’70, le difficoltà di gestione d’impresa erano già oltremodo aumentate: nel 1973, dopo poco più di una decina di anni dalla sua inaugurazione, lo stabilimento di Legnano aveva dovuto chiudere. Si preferì rinunciare alla produzione diretta dei prodotti per avviare il cosidetto ”conto lavorazione”. La Legnano acquistava dai fornitori le diverse parti meccaniche per poi assemblarle. Comunque le biciclette Legnano continuavano ad essere esportate in tutto il mondo. Con la grave crisi petrolifera, il mercato italiano delle biciclette subisce un duro contraccolpo. Tutto ciò unito alla morte di Gnech prima e di Marazza poi obbligarono le due famiglie, con i figli ancora molto giovani a licenziare il marchio; prima alla famiglia Trapletti e poi alla rivale Bianchi. 
Oggi il marchio Legnano è dato in concessione al gruppo Cicli Esperia di Cavarzere (Venezia) che è già proprietario dei marchi Torpado e Fondriest.

Casco Brn Weave

Weave è un casco pensato per soddisfare le esigenze di tutti i ciclisti:leggero,compatto e sicuro. Con tecnologia In-Mould Tec, ventilazione a 25 fori (La sua calotta infatti ha canalizzazioni per l’aria che gli conferiscono caratteristiche esclusive dei caschi di alta gamma grazie al sistema “air flow design“), imbottitura con rete anti-insetti e con le sue finiture lucide e opache presenta il sistema di regolazione Head Lock 4.

peso: 230g

taglia: M/L (54cm-58cm)

disponibili altre taglie e altri colori

IL MIO VIAGGIO 1000 KM IN BICI prt1

Facile dire che il mio viaggio sia durato 5 giorni .

Ancor più facile è guardare delle foto, e pensare che tutto sia semplice. 

Bisogna partire dal principio per capire la fatica, la concentrazione e soprattutto l’impegno che ci è voluto per portare a termine la mia IMPRESA

GENNAIO 2017 tutto è iniziato con il nuovo anno, INKOSPOR azienda leader nel settore INTEGRATORI, accetta di sponsorizzarmi, da li in poi tutto cambia.

Avevo lasciato la bici, troppo stress, il lavoro, le poche ore libere, uscivo solo la domenica e qualche volta in settimana.

Ma tutto si modifica, ed anche io.

A Febbraio riprendo ad uscire in bici, inizio con un periodo di agilità, tre volte a settimana, poi quattro, ed anche 5.

Tutto nella pausa del lavoro, le mie 2 ore libere… Non importa se fa freddo , se c’è possibilità di pioggia,quel che conta è prendere la bici, pedalare con i minuti contati.

Be questa cosa mi ha spaventato sin dai primi giorni, 

come faccio ad allenarmi per fare 200km se ho a disposizione solo 2 ore il pomeriggio ….

Quante volte me lo sono chiesto, la maggior parte non mi davo una risposta, cercavo di riportare la mia concentrazione sulla pedalata, e si su quella o lavorato molto , si può dire che ogni mese mi davo degli obbiettivi, e con tutte le forze ho cercato di raggiungerli.

Il primo mese è passato in fretta, neanche mille km, ma tanta agilità.

Marzo e Aprile sono stati importanti, le giornate più calde e la domenica potevo approfittare di qualche ora in piu, ricordo ancora il primo fondo di 150 km, fatto dopo 90 km di gara, una soddisfazione enorme, i miei obbiettivi venivano raggiunti, ed io ero sempre più carico.

Maggio mese tosto, il lavoro chiama e il tempo per allenarsi sempre meno, riesco a fare qualche gran fondo per allenamento, ma la forma non cresce, troppo stress da lavoro, poco allenamento, ho cercato di salvarmi il possibile.

Giugno, come ogni cosa c’è sempre un po di marcio … E Giugno per me è il mese marcio. Il tempo ristretto il caldo che aumenta, la bici la vedo poco e niente, per giorni ho pensato, ma chi me l ha detto a me … Poi pensavo al fresco Passo dello Stelvio, pensavo alla promessa data agli sponsor che nel tempo sono diventati 3.

INKOSPOR, BRN, SELLE ITALIA.

Finisce il mese di giugno e dopo uno stop d quasi 10 giorni, dopo aver ritrovato lo stimolo, ed anche un po di forze, inizia LUGLIO ..

Mese decisivo, gli allenamenti intensi anche con 45 gradi, mi fanno capire che la testa c’è, manca solo la condizione, bisogna testarla … 

2 test importanti per il mese di Luglio, 15 giorni di fila ad uscire alle 14 ed un lungo da almeno 8 ore …

Primi 15giorni, continuo caldo ed afa , ma obbiettivo raggiunto. Qualche giorni di riposo, e si parte.

245 km tutto il giro del Gargano, da solo con il peso dietro, non ho calcolato bene il percorso, ho cercato più la testa che le gambe.

Obbiettivo portato a termine.

Un passo in più verso la mia IMPRESA IN SOLITARIA

Agosto inizia, le temperature non scendono, anzi aumentano, ho bisogno di qualche altra conferma, una salita lunga.

Decido per il BLOK HAUSE, salita interminabile, parto determinato, cosi da poter affrontarla al meglio, ma anche per vedere se tutti i miei sacrifici hanno un seguito .

Una volta su in cima, ho cercato la massima concentrazione, il silenzio della montagna, mischiato al rumore del vento è tutto quello che ci vuole per meditare.

Manca una settimana alla partenza…

3800 km in 6 mesi .. Un po pochi, ma con la consapevolezza che tutto è stato programmato, certo non sono un preparatore, ma di sicuro conosco me e la bici, 2 fattori fondamentali per affrontare il viaggio.

Il peso è sceso, da 76 a 71 senza perdere muscolo, %grasso portato a5, 

Ci siamo ……. Tutto è pronto, io, la bici e le gambe….

PRONTI PARTENZA E VIA, SI VA PER MARI E MONTI !!!!

Il viaggio arricchisce la tua mente…

Sono passati gia dieci giorni, dal mio arrivo sullo Stelvio…

In questi dieci giorni di riposo, la mia mente è tornata spesso su quella salita e non solo … Ripercorrevo tutto il tragitto, chilometro per chilometro, metro per metro, anche l’emozione tornava ..

C’è stato un momento nella terza tappa, dove per un attimo ho pensato di non farcela… Non per un problema fisico ma per una rottura…

Per via di un dosso ho rotto il portapacchi, era determinante per il viaggio, mi serviva per trasportare tutta la mia robba..

Un attimo di panico, e li ho dovuto cacciar fuori tutta la grinta e l esperienza possibile..

In quei momenti con me c’era l’amico Giovanni, conosciuto qualche giorno prima.

Mi ha scortato e tirato per un bel po’ di chilometri, e anche lui era con me in quel momento, ed è forse stata la sua calma a farmi trovare una soluzione per risolvere il problema …

Quel portapacchi rimarrà per sempre con quella modifica fatta cosi, a volo .. una modifica che mi ha fatto continuare fin su allo Stelvio…

Grazie Giovanni per i racconti sui tuoi viaggi e grazie per avermi dato la giusta grinta per i giorni successivi!!!!

Marco

Alcune persone hanno avuto il potere di farmi migliorare.
Altre quello di farmi peggiorare.
Quello di cambiarmi l’hanno avuto solo i viaggi.
(Pupitto, Twitter)

Ci siamo quasi !!!

Manca poco alla partenza, in questi giorni sto ricevendo un sacco di messaggi, chiamate e visite …

Spero che la mia IMPRESA sia di esempio  per tutti.

Cercherò di poterla a termine nel miglior modo possibile!!

I miei allenamenti da Febbraio ad oggi, si sono conclusi con 3800km, non tanti vero ??! Ma in qsti  chilometri ho cercato di tranne il meglio.

Vi ricordo che per me la bici, è un hobby… 

Ho cercato di dedicare il giusto tempo, senza toglierne a tutti i fattori che compongono la vita …

Appuntamento Domenica 13 Agosto ….

Si parte! 

Grazie a chi mi segue!!!