2′ NOTTURNA SPAZIO BIKE

Per il secondo anno abbiamo deciso, un percorso diverso…

Un percorso che mescola qualche sali e scendi, con un po’ di salita.

Direzione ASCOLI SATRIANO, per un totale di 65 km ed un dislivello intorno ai 500mt, questo è stato il nostro percorso per la NOTTURNA.

Dalla mattina i preparativi, acqua, luci, pomodori per la bruschetta, melone, tutto per poter realizzare la pedalata sotto la luna.

Un gruppo di più o meno 15 persone, radunato avanti al mio negozio.. Luci già accese, tutti gasati, sono le 20e30, orario del raduno.

Si scherza sul percorso, su quello che può succedere e in fretta il tempo passa, sono le 21e10, arriva l’autista, il mio fido compagno Andrea (che ringrazio per la collaborazione), dopo una breve introduzione da parte mia sul rispetto del codice stradale si parte..

Direzione via Ascoli, i ciclisti abituati ad uscire con la luce, di sicuro avranno detto chi me l ha fatto fare, durante i primi chilometri..

Ma poi pian piano che la strada diventasse meno trafficata si sono liberati di quel peso, e secondo me hanno lasciato a casa anche un po’ di problemi e stress vario… Inizio a sentire le chiacchiere le risate e gli sfottò, tutto aumentato dalla musica portata in sella dal mitico Aldo Galano il simpatizzante dei bersaglieri…

Arrivati quasi ad Ascoli, inizia la salita che come si sa scorre nel DNA dei ciclisti e detto fatto il gruppetto si divide, l’aria non è freschissima, ed i ciclisti da subito sudati arrivano in piazza.. Accolti da una folla di gente del posto.. Tutti sorpresi da questo gesto folle.. Dopo un po’ di domande e di complimenti per l’organizzazione si riscende direzione Foggia…

Il ritorno accompagnati da un buon vento, é molto più breve, ma non solo gli occhi pian piano si sono anche abituati alla luce fioca della luna..

Arrivo al RIFUGIO DEL CICLISTA dove ci aspetta acqua, birra, bruschette e anguria . Tutto omaggiato dal organizzazione e dal RIFUGIO.

Volevo ringraziare a tutti i partecipanti ed anche a chi non ha potuto passare con noi questa serata, ma ci ha seguito tramite social..

Ci rivediamo il prossimo anno..

Grazie

Marco #zavattini

Gargano sui pedali 2018 grazie a tutti!!!!!

Mi è stato chiesto perché occupo del mio tempo ad organizzare giri per amatori

Mi è stato detto che dovrei dedicarmi agli agonisti

L’agonismo È una cosa stupenda correndo provi sensazioni che durante l’allenamento non avrai mai

Adrenalina che sale non senti il dolore, a tutta dal primo all’ultimo chilometro, ma non è solo questo ci si deve arrivare allenati Devi allenarti ore ore a ripetere gli stessi esercizi ripetute sfr scatti salite a tutta e poi anche alimentazione e nutrizione..

Una bella realtà che ti fa conoscere i tuoi limiti e che magari con qualche piccolo sacrificio ti porta anche a qualche bella soddisfazione…

Ma il mio tempo lo impiego per altro…

lo impiego per quelli che vanno piano

lo impiego per quelli che non guardano i watt in salita non contano le volte che si fermano

Lo impiego per quelli che la passione della bici li fa soffrire col sorriso

Gli fa affrontare salite o percorsi anche impegnativi ma con un pensiero positivo godendosi il mare la montagna e gli alberi che li circondano

Tutto diventano Armonia

Sì è vero si fatica di più perché si è poco allenati

Ma non importa hai l’amico che ti aspetta

hai la macchina con il rifornimento che ti aspetta

ti senti quasi un professionista scortato da un Ammiraglia che ti da conforto da mangiare ti passa la mantellina prima della discesa Questo non puoi farlo in gara in gara si pensa solo ad arrivare

Invece a me piacciono le persone che durante un percorso si fermano a farsi un selfie a guardare il panorama a fare due chiacchiere con un ciclista che magari Sta viaggiando per mesi e lo si incontra per caso durante il percorso

Questa è quella che mi piace organizzare

Magari con il supporto della famiglia che ti aspetta al mare per abbracciarti e farti sentire un vero campione

Voglio ringraziare tutti quelli che hanno partecipato a

GARGANO SUI PEDALI

La mia contentezza e vedere i vostri volti dopo aver finito il giro stanchi ma soddisfatti

E soprattutto tutti i vincitori

Perché in fondo Gli ultimi saranno sempre i primi!!!

Grazie va anche a chi mi ha aiutato è supportato in tutto questo

ANDREA CASTRIOTTA

GRAZIE di vero cuore …

MARCO ZAVATTINI

Ciclogargano 2-3 Giugno 2018

Finalmente ci siamo.

Primo ciclo raduno sul Gargano targato spazio bike in collaborazione con Andrea Castriotta di Capitanata Sport e la Proloco di Vieste nella persona di Nicola ragno

Due giorni sul Gargano tra mare, monti e soprattutto pedalate.

Percorso di media difficoltà adatto a tutti i tipi di ciclisti, dal più giovane almeno giovane dal più allenato al meno allenato

Seguite sempre le pagine dedicate per avere tutte le info..

Supera il tuo limite

Vieni a provare l emozione del #ciclosimulatore più IN del momento .. Usato da diversi #professionisti di #ciclismo Una stanza dedicata al tuo #allenamento #personalizzato Tutte le #salite che vuoi, direttamente nella tua #città #foggia Non devi avere più il timore di #allenarti Finisci il tuo allenamento, #doccia e subito a casa!!! #sviluppa i tuoi #obbiettivi Testa i tuoi #muscoli #conosci il tuo #livello @spazio_bike FOGGIA VIALE MICHELANGELO 220

Prima gara di esordio Francesco 13 anni categoria primavera

In una giornata piena di sole e tanto vento il piccolo ma grande Francesco ha esordito Presentatosi puntuale al raduno da lontano un miglio si vedeva l’ansia che gli era addosso Quell’ansia che ti fa fare tutto quello che vuoi Ti fa andare contro il vento ti fa pedalare sempre più forte anche quando le gambe ti fanno male ti fa scalare salite irraggiungibili Percorso pianeggiante nel bosco dell’Incoronata, dopo un breve riscaldamento Francesco è partito insieme a tutti gli altri atleti Atleti che tutti i giorni vanno in bicicletta Ma che anche loro come Francesco hanno avuto la prima volta Gara di 20 km, per Francesco categoria primavera ne bastano 10.. Tanto vento è un percorso molto fangoso ma che Comunque non hanno fatto paura al nostro atleta Da lontano dell’ultimo chilometro vedo sbucare fuori una maglia arancione una maglia della FOVEA BIKE Francesco ha portato a termine la propria gara e subito dopo la linea di arrivo è passata tutta la stanchezza ha lo Stile del campioncino e subito una volta arrivato foto di rito con i parenti che erano lì ad aspettare con ansia che la sua ruota tagliasse il traguardo Un Grazie Francesco me l’ha dato anche a me che sono stato lì a dargli consigli su come poter affrontare questa giornata, già nei giorni precedenti ci siamo sentiti e sentivo la sua carica per questa nuova avventura Spero di poterti far pedalare ancora e trasmetterti la mia passione !!

“Intervista di FOGGIA TODAY prima della partenza” su YouTube

Oggi ho conosciuto un ragazzo.. entrato in punta di piedi nel mio negozio abbiamo iniziato a parlare di bici..

E giustamente siamo finiti all’impresa in solitaria

Non so bene come sia uscito il discorso So soltanto che nel giro di un quarto d’ora sono riuscito a farli brillare gli occhi e a fargli credere che pedalare non è poi così tanto difficile

Ma è proprio in questo quarto d’ora rivedendo questo video so che ci sarà un motivo in più per aspettare la nuova bici

Rivenditore LEGNANO 

http://www.legnanobici.com/from-to-legnano.php?id=37

STORIA



Storia della LEGNANO

A Legnano nel 1907 nasce la Wolsit Officine Legnanesi Automobili per la fabbricazione di automobili e simili. Del Consiglio fanno parte, tra gli altri, Franco Tosi (fondatore della Franco Tosi Meccanica nel 1881) e Siddeley della Wolsit (che nel 1892 aveva compiuto, con una bicicletta che si era costruito personalmente, la traversata della Gran Bretagna). La Wolsit Officine Legnanesi Automobili (W.O.L.A.) sin dal primo anno costruisce 25.000 biciclette: l’Italia si muove, la rete stradale si allarga. Le sue biciclette partecipano a numerosi Giri ciclistici ed essendo particolarmente solide, ne vincono molti. In quel periodo Emilio Bozzi vendeva, già da anni, materiale e accessori per automobili e biciclette; dal 1907 produce e vende anche le biciclette “La perla”. Successivamente si espande e apre filiali in numerose città dell’Italia del Nord. Vende ruote, pneumatici, selle, cinghie…
Nel 1915 l’Italia dichiara guerra all’Austria: la guerra fa vacillare i mercati. La Wolsit Legnano aveva iniziato nel 1912 ca a produrre anche aeroplani cosa che però si rivela un fallimento: il 31 marzo 1915 la società viene messa in liquidazione e il 18 ottobre 1915 Emilio Bozzi la acquista. In questi anni Bozzi produce anche auto e camion per l’esercito italiano e biciclette per i bersaglieri. Nelle pagine pubblicitarie di Bozzi già nel 1915 compare il guerriero, la spada al cielo nella destra, lo scudo nella sinistra, riproduzione del monumento ad Alberto da Giussano eretto a Legnano nel 1900. Emilio Bozzi assunse come direttore sportivo Eberardo Pavesi e, come braccio destro, Mario della Torre. Era un uomo esperto che aveva fatto della sua azienda una seconda famiglia, come scrisse Emilio Colombo Direttore della “Gazzetta dello Sport”. Morì improvvisamente d’infarto, a 63 anni, il 12 settembre 1936, lasciando due figlie piccole, Camilla di 12 e Giuliana di 10 anni. Mario della Torre, braccio destro e amico di famiglia, prese il comando dell’azienda. Egli fece tutto il periodo d’oro della Legnano con Brunero, Binda, Girardengo, Bartali, Coppi. 
Coppi vinse il Giro d’Italia nel 1940 e il giorno dopo l’Italia entrò in guerra. Nel dopoguerra l’assetto della Legnano cambiò: le due figlie di Bozzi si sposarono e i loro mariti Lodovico Gnech e Silvio Marazza si occuparono rispettivamente della parte finanziaria/amministrativa e di quella produttiva/commerciale, all’inizio sotto la supervisione di Mario della Torre, sempre con grande intesa.  
All’inizio degli anni ’70, le difficoltà di gestione d’impresa erano già oltremodo aumentate: nel 1973, dopo poco più di una decina di anni dalla sua inaugurazione, lo stabilimento di Legnano aveva dovuto chiudere. Si preferì rinunciare alla produzione diretta dei prodotti per avviare il cosidetto ”conto lavorazione”. La Legnano acquistava dai fornitori le diverse parti meccaniche per poi assemblarle. Comunque le biciclette Legnano continuavano ad essere esportate in tutto il mondo. Con la grave crisi petrolifera, il mercato italiano delle biciclette subisce un duro contraccolpo. Tutto ciò unito alla morte di Gnech prima e di Marazza poi obbligarono le due famiglie, con i figli ancora molto giovani a licenziare il marchio; prima alla famiglia Trapletti e poi alla rivale Bianchi. 
Oggi il marchio Legnano è dato in concessione al gruppo Cicli Esperia di Cavarzere (Venezia) che è già proprietario dei marchi Torpado e Fondriest.