Impresa in solitaria un anno dopo…

Mancavano poche ore alla partenza… Ricordo ancora quella strana sensazione… Una carica di adrenalina, che nello stesso tempo si trasformava in tensione…

La gente mi parlava, mi faceva domande, su cosa mi sarei portato da mangiare, sulle tappe, sulla bici..

Domende a cui rispondevo come se fosse un conto matematico… Due più due.. Quattro

Ero teso e preparato allo stesso tempo, non sapevo cosa mi aspettava…

Cercavo di non pensare al viaggio, non potevo fasciarmi la testa prima di partire, le ore passano in fretta… Ultimi controlli sulla bici, attrezzature, abbigliamento, e via cena e poi a dormire…

La mattina mi alzai presto come da tabella di marcia, e dopo aver fatto un abbondante colazione, mi sentivo pronto.. La tensione non era presente… Il mio obbiettivo era quello di raggiungere la mia prima meta. Montesilvano.

Tappa pesante per Via del vento contro.. Allietata per i primi 90 km da i mei amici Roberto e Maurizio..

2 forature ed un copertone tagliato. Pioggia incessante negli ultimi 60 km, ma dopo tutto questo, la prima tappa era stata portata al termine..

All’indomani ho cercato un negozio di bici per acquistare un copertone, che da li a poco sarebbe scoppiato..

Così è stato dopo neanche 50 km…

La mia seconda meta era Fano, dove li avrei trovato l’affetto di alcuni mie parenti, questo mi ha portato a spingere sui pedali recuperando un po’ di tempo, così da poterlo sfruttare con loro, tanta gente sul lungo mare… È il 14 agosto…

Fano la conosco bene ed in un attimo trovo il mio albergo per riposare e cenare.. Tutto a base di pesce 🐠.

Partenza del 3 giorno direzione Chioggia.. Tappa di 224 km..

Partito presto la mattina per vedere l’alba sul 🌊 mare..

Dopo i miei primi 20 km ho incontrato Giovanni che mi ha scortato fin quasi a Cervia… Grandissima persona che mi ha dato una mano in un piccolo incidente avuto sul percorso, ho rotto completamente il porta pacchi.

Colpa di un dosso preso troppo veloce, per un attimo ho pensato che fosse finito tutto, che avrei dovuto impacchettare la bici è tornare a casa..

Ma poi passato questo momento ho iniziato a cercare la soluzione che da li ad un attimo mi è venuta, e cercando a bordo strada ho trovato anche qualcosa che mi ha reso facile sistemarlo.. Via…. una volta sistemato il tutto si riparte direzione Chioggia… E il 15 di Agosto pochissima gente in giro..

E chi c’è mi vede passare guardandomi come uno strano.. A sapere da dove arrivo gli prende un colpo, e mi riempiono di complimenti. Che mi servono per sentire sempre meno la stanchezza… Chioggia è bellissima.. Relax fino alla mattina seguente …

Partenza verso Trento siamo alla 4 tappa..inizio a pedalare verso un bel paesino… Bassano del grappa.. Da lì in poi tutta ciclabile fino a Trento..

Quasi 90 km immerso in un bosco senza nessuna macchina e con la compagnia della pioggia, ma non importa Trento e lo Stelvio sono sempre più vicini.

Trento merita di essere visitata e così il riposo pre cena dura meno.. Un giro veloce, cena e poi subito a dormire… L’indomani sarebbe stata la tappa finale, la più aspettata, la più dura, la piu…

Quella notte è passata in fretta.. Era già mattina, colazione, un po’ di zuccheri e via… Ancora ciclabile, niente auto per chilometri e chilometri quasi a dimenticarti il rumore, lo smog, le preoccupazioni.

La fatica si sente ho già percorso 800 km ed il ritmo non è lo stesso dei primi 4 giorni, le gambe girano con poca scioltezza e la mia pedalata rotonda ormai non c’è quasi più…

Ma non ci penso, mi concentro sul mio obbiettivo giornaliero… LO STELVIO anzi SALIRE LO STELVIO,..

Le ore passano e ad una buona media percorro la ciclabile, incontrando chi la percorre per sport o per semplice passeggiata… Chioschi ogni 30 km dedicati solo ai ciclisti, dove puoi effettuare rifornimento o piccola manutenzione sulle bici..

Passano le ore e la media si abbassa per via delle salite che trovo sul percorso.. Mancano 30 km ai piedi dello Stelvio, decido di fare la mia ultima sosta, che non va molto bene per via di un incomprensione con la cameriera straniera, alla fine dopo circa mezz’ora mi porta solo un po’ di acqua e una Coca, da mangiare niente..

Vabbè ripartito in bici, mi porto ai piedi della montagna, da lì in poi inizia lo STELVIO.

chilometro dopo chilometro ripercorrono con la mente tutti quei giorni passati, la stanchezza è tantissima il dislivello anche, cerco di scorrere tutta l’energia positiva che la natura mi dà, per trasformarla in forza..

Non scende quasi mai sotto all 8%, non lo si può capire se nn lo fai.

Tutti i ciclisti dovrebbero farlo almeno una volta nella vita, si dice che salire lo Stelvio è come laurearsi…

Io ho salito il RE STELVIO partendo da Foggia..

Dalla mia città..

Fiero di qsta magnifica esperienza, ma sparatutto fiero di essere stato seguito non solo dagli amici, anche da tantissimi miei concittadini che a distanza di un anno, si complimentano ancora…

Grazie a tutti quelli che hanno contribuito a far sì che riuscissi nell’impresa e tutta la gente che anche solo con un click mi ha seguito!!! 🙏

2′ NOTTURNA SPAZIO BIKE

Per il secondo anno abbiamo deciso, un percorso diverso…

Un percorso che mescola qualche sali e scendi, con un po’ di salita.

Direzione ASCOLI SATRIANO, per un totale di 65 km ed un dislivello intorno ai 500mt, questo è stato il nostro percorso per la NOTTURNA.

Dalla mattina i preparativi, acqua, luci, pomodori per la bruschetta, melone, tutto per poter realizzare la pedalata sotto la luna.

Un gruppo di più o meno 15 persone, radunato avanti al mio negozio.. Luci già accese, tutti gasati, sono le 20e30, orario del raduno.

Si scherza sul percorso, su quello che può succedere e in fretta il tempo passa, sono le 21e10, arriva l’autista, il mio fido compagno Andrea (che ringrazio per la collaborazione), dopo una breve introduzione da parte mia sul rispetto del codice stradale si parte..

Direzione via Ascoli, i ciclisti abituati ad uscire con la luce, di sicuro avranno detto chi me l ha fatto fare, durante i primi chilometri..

Ma poi pian piano che la strada diventasse meno trafficata si sono liberati di quel peso, e secondo me hanno lasciato a casa anche un po’ di problemi e stress vario… Inizio a sentire le chiacchiere le risate e gli sfottò, tutto aumentato dalla musica portata in sella dal mitico Aldo Galano il simpatizzante dei bersaglieri…

Arrivati quasi ad Ascoli, inizia la salita che come si sa scorre nel DNA dei ciclisti e detto fatto il gruppetto si divide, l’aria non è freschissima, ed i ciclisti da subito sudati arrivano in piazza.. Accolti da una folla di gente del posto.. Tutti sorpresi da questo gesto folle.. Dopo un po’ di domande e di complimenti per l’organizzazione si riscende direzione Foggia…

Il ritorno accompagnati da un buon vento, é molto più breve, ma non solo gli occhi pian piano si sono anche abituati alla luce fioca della luna..

Arrivo al RIFUGIO DEL CICLISTA dove ci aspetta acqua, birra, bruschette e anguria . Tutto omaggiato dal organizzazione e dal RIFUGIO.

Volevo ringraziare a tutti i partecipanti ed anche a chi non ha potuto passare con noi questa serata, ma ci ha seguito tramite social..

Ci rivediamo il prossimo anno..

Grazie

Marco #zavattini

Gargano sui pedali 2018 grazie a tutti!!!!!

Mi è stato chiesto perché occupo del mio tempo ad organizzare giri per amatori

Mi è stato detto che dovrei dedicarmi agli agonisti

L’agonismo È una cosa stupenda correndo provi sensazioni che durante l’allenamento non avrai mai

Adrenalina che sale non senti il dolore, a tutta dal primo all’ultimo chilometro, ma non è solo questo ci si deve arrivare allenati Devi allenarti ore ore a ripetere gli stessi esercizi ripetute sfr scatti salite a tutta e poi anche alimentazione e nutrizione..

Una bella realtà che ti fa conoscere i tuoi limiti e che magari con qualche piccolo sacrificio ti porta anche a qualche bella soddisfazione…

Ma il mio tempo lo impiego per altro…

lo impiego per quelli che vanno piano

lo impiego per quelli che non guardano i watt in salita non contano le volte che si fermano

Lo impiego per quelli che la passione della bici li fa soffrire col sorriso

Gli fa affrontare salite o percorsi anche impegnativi ma con un pensiero positivo godendosi il mare la montagna e gli alberi che li circondano

Tutto diventano Armonia

Sì è vero si fatica di più perché si è poco allenati

Ma non importa hai l’amico che ti aspetta

hai la macchina con il rifornimento che ti aspetta

ti senti quasi un professionista scortato da un Ammiraglia che ti da conforto da mangiare ti passa la mantellina prima della discesa Questo non puoi farlo in gara in gara si pensa solo ad arrivare

Invece a me piacciono le persone che durante un percorso si fermano a farsi un selfie a guardare il panorama a fare due chiacchiere con un ciclista che magari Sta viaggiando per mesi e lo si incontra per caso durante il percorso

Questa è quella che mi piace organizzare

Magari con il supporto della famiglia che ti aspetta al mare per abbracciarti e farti sentire un vero campione

Voglio ringraziare tutti quelli che hanno partecipato a

GARGANO SUI PEDALI

La mia contentezza e vedere i vostri volti dopo aver finito il giro stanchi ma soddisfatti

E soprattutto tutti i vincitori

Perché in fondo Gli ultimi saranno sempre i primi!!!

Grazie va anche a chi mi ha aiutato è supportato in tutto questo

ANDREA CASTRIOTTA

GRAZIE di vero cuore …

MARCO ZAVATTINI

Ciclogargano 2-3 Giugno 2018

Finalmente ci siamo.

Primo ciclo raduno sul Gargano targato spazio bike in collaborazione con Andrea Castriotta di Capitanata Sport e la Proloco di Vieste nella persona di Nicola ragno

Due giorni sul Gargano tra mare, monti e soprattutto pedalate.

Percorso di media difficoltà adatto a tutti i tipi di ciclisti, dal più giovane almeno giovane dal più allenato al meno allenato

Seguite sempre le pagine dedicate per avere tutte le info..

Supera il tuo limite

Vieni a provare l emozione del #ciclosimulatore più IN del momento .. Usato da diversi #professionisti di #ciclismo Una stanza dedicata al tuo #allenamento #personalizzato Tutte le #salite che vuoi, direttamente nella tua #città #foggia Non devi avere più il timore di #allenarti Finisci il tuo allenamento, #doccia e subito a casa!!! #sviluppa i tuoi #obbiettivi Testa i tuoi #muscoli #conosci il tuo #livello @spazio_bike FOGGIA VIALE MICHELANGELO 220

Prima gara di esordio Francesco 13 anni categoria primavera

In una giornata piena di sole e tanto vento il piccolo ma grande Francesco ha esordito Presentatosi puntuale al raduno da lontano un miglio si vedeva l’ansia che gli era addosso Quell’ansia che ti fa fare tutto quello che vuoi Ti fa andare contro il vento ti fa pedalare sempre più forte anche quando le gambe ti fanno male ti fa scalare salite irraggiungibili Percorso pianeggiante nel bosco dell’Incoronata, dopo un breve riscaldamento Francesco è partito insieme a tutti gli altri atleti Atleti che tutti i giorni vanno in bicicletta Ma che anche loro come Francesco hanno avuto la prima volta Gara di 20 km, per Francesco categoria primavera ne bastano 10.. Tanto vento è un percorso molto fangoso ma che Comunque non hanno fatto paura al nostro atleta Da lontano dell’ultimo chilometro vedo sbucare fuori una maglia arancione una maglia della FOVEA BIKE Francesco ha portato a termine la propria gara e subito dopo la linea di arrivo è passata tutta la stanchezza ha lo Stile del campioncino e subito una volta arrivato foto di rito con i parenti che erano lì ad aspettare con ansia che la sua ruota tagliasse il traguardo Un Grazie Francesco me l’ha dato anche a me che sono stato lì a dargli consigli su come poter affrontare questa giornata, già nei giorni precedenti ci siamo sentiti e sentivo la sua carica per questa nuova avventura Spero di poterti far pedalare ancora e trasmetterti la mia passione !!

“Intervista di FOGGIA TODAY prima della partenza” su YouTube

Oggi ho conosciuto un ragazzo.. entrato in punta di piedi nel mio negozio abbiamo iniziato a parlare di bici..

E giustamente siamo finiti all’impresa in solitaria

Non so bene come sia uscito il discorso So soltanto che nel giro di un quarto d’ora sono riuscito a farli brillare gli occhi e a fargli credere che pedalare non è poi così tanto difficile

Ma è proprio in questo quarto d’ora rivedendo questo video so che ci sarà un motivo in più per aspettare la nuova bici