Da 0 a 100 — Come prepararsi per affrontare un percorso di 100km in BDC partendo da zero. (Parte prima)

Con questo nuovo articolo voglio riunire un po tutta la mia esperienza a livello di preparazione.

Come ben sapete, molto spesso non ci si può allenare tanto, per via del lavoro, della famiglia e sopratutto i molti impegni che la vita di tutti giorni ci mette avanti.

Spesso mi é capitato di preparare un giro, sfruttando al massimo anche la più banale mezz’ora libera.

Partiamo dal presupposto, che per me l’allenamento non é solo una questione fisica ma sopratutto mentale, che non deve essere fatto solo di ripetute e allunghi a tutta, ma va calibrato bene in base allo sforzo che si vuol affrontare e in base alle proprie capacità .

Inizio col dire, che bisogna avere un obbiettivo, certamente raggiungibile, non cercate di arrivare sulla luna con la bici … la vedo dura …😎

La prima cosa in assoluto da fare dopo essersi posti l’obbiettivo, trovare del tempo in settimana da dedicare agli allenamenti.

Cosa non facile se non si é abituati ad allenarsi.

Ma noi, seduti al tavolino con un bel calendario iniziamo a schematizzare la settimana creando dei buchi liberi che sfrutteremo non solo per allenarci ma anche per rilassarci, leggere pulire la bici e tanto stretching.

E si avete letto bene STRETCHING.

Fondamentale per il nostro corpo, e per la riuscita del nostro obbiettivo .

In seguito vi mostrerò anche esercizi mirati per la bici .

Allora ci siamo, abbiamo un obbiettivo, che nel nostro caso sarà pedalare per 100km.

Abbiamo un po d tempo da dedicare allo sport e a noi.

Manca solo il mezzo … la nostra amica di viaggio .. la BICI.

Decidere con che tipo di bici affrontare un viaggio, dipende anche dal tempo che si vuole passare in sella ogni tappa.

Un tappa o un obbiettivo possono essere di alcune ore ma anche di giorni, per noi saranno ore e optiamo per una BDC (Bici Da Corsa)

In questo caso una BH G7 PRO.

Dopo averla fatta controllare da un meccanico e preparato tutto l’occorrente in caso di guasti, si può iniziare a pianificare il tutto.

Se non si ha esperienza Le prime uscite vanno organizzate in compagnia di gente esperta che ci può guidare, sulla postura ma anche sull’utilizzo dei rapporti.

Fondamentale sarà conoscere se stessi ed anche la bici con il suo utilizzo.

La fase iniziale é caratterizzata da giri blandi, che non superino le 2 ore.

Per almeno 3 settimane, cercando di uscire 3 volte compreso la domenica, in queste uscite sarà prevalente il lavoro agile, che non solo ci eviterà danni muscolari ma darà alle nostre gambe la rotondità.

Qsta la prima parte, seguitemi e nella seconda parte vi spiegherò percorsi ed allenamenti.

Cicloturismo Foggia – Salita di Rignano Garganico

Rignano Garganico, è un paesino della provincia di Foggia situato a 600 metri sul livello del mare una meta per tutti i ciclisti,

soprattutto per i ciclisti che usano la bici da strada.

Una salita percorribile in tutto il periodo dell’anno esposta al sole è completamente asfaltata.

si può raggiungere molto facilmente sia da Foggia che dei paesi limitrofi

Partendo da Foggia Non ci sono grandi difficoltà per raggiungerla quasi tutta Pianura

(allego le coordinate per poter raggiungere l’inizio della salita)

La salita inizia subito con un tratto di strada al 7% per quasi 800 m poi spiana e si stabilisce al 4/5 percento

Diversi tornanti ti portano sopra e ti fanno sembrare il paese molto vicino ma bisogna prima percorrere 13 km per raggiungere il paese

Verso il quarto chilometro c’è la possibilità di visitare una chiesa del decimo secolo

Fino al Settimo km le pendenze si stabiliscono dal 5 al 6% per poi raggiungere il 2 massimo 3 % per almeno 3 km

Solo nel finale da un altra impennata la strada, ma ormai ci siamo.

Salita affrontata anche nella 6 tappa del giro d’Italia 2019

Ecco un po di dettagli .

Ecco anche il link del video :

Dalla città al mare FOGGIA-VIESTE

Non credo che c’è giorno migliore per questo fantastico giro ….Sabato Santo.

Su e giù, passando per i santuari del Gargano.

Convento di San Matteo, Chiesa di Padre Pio e Basilica di San Michele Arcangelo.

Partenza da Foggia ed arrivo a Vieste 135 km .. 1850 mt dislivello.

Percorso da fare in una giornata o anche in due, per poter godere dello scenario e cogliere tutta l’aria mistica che si respira.

Da via Manfredonia, in direzione per Arpinova si percorre una strada poco trafficata che ci porta al bivio dove inizia la prima salita, Borgo Celano.

13 km con una pendenza media del 4%.Una salita molto particolare fatta in 3 settori, s’inizia con pochi tornanti, poi un bel tratto affacciato sul mare pieno di curve fino ad una stupenda Madonnina, protettrice dei viaggiatori.

Da qui in poi 5 km e si arriva al convento di San Matteo.

Entrare dentro ti trasporta in una dimensione sacra..

http://www.santuariosanmatteo.it

Su questo link potete trovare tutte le info.

Ora direzione San Giovanni, si va da Padre Pio.Si percorrono 10km e si arriva nella città del Beato, alberghi, ristoranti, chioschi e tanta gente fa da cornice ad una immensa chiesa ..Dove all’interno in questo periodo e sistemato il corpo di Padre Pio

Dopo una breve sosta si riprende a pedalare direzione Monte Sant’angelo, forse il tratto più impegnativo a livello mentale ..35 km che ti portano sotto la salita, sali scendi e poi leggera e continua salita nel vallone.

Una volta arrivati sotto la salita, si capisce subito che arrivare al Santuario non é poi così semplice, 2 soli tornanti e lunghi rettilinei, 6 km e quasi 400 mt di dislivello. La cosa bella, finita la salita difronte a noi ce questo stupendo Santuario.

Dopo aper fatto visita, si spacca il paese cercando la strada che porta a Mattinata, una strada tutta in discesa che ci fa respirare un po’, e ci fa godere di un panorama unico.

Arrivati a Mattinata é il momento giusto per rifornirsi, da qui mancano 40 km a Vieste, 20 di pura salita con una media del 3,5 %.

Senza un bar, senza una fontana e sopratutto pochissime macchine .

Armatevi di acqua sopratutto se siete in estate, salita esposta al sole e poco coperta .Non scende mai, se non dopo 20 km.

Arrivati in cima, nn bisogna cantar vittoria, a Vieste mancano 20 km, i primi 15 di discesa ma poi un continuo saliscendi fino al mare ..

Finalmente il mare,

finalmente la fatica é finita,

Ora meritato riposo…

Questo giro può essere affrontato anche in 2 giorni con sosta a San Giovanni, non necessita di molto allenamento ma di sicuro di tanta volontà. Le salite ci sono, i sali scendi anche, ma fatto con lo spirito giusto vi sembrerà molto più semplice.

Grazie per avermi seguito.